23 febbraio 2019
Aggiornato 08:30
Governo Conte

Silvio Berlusconi e i 5 Stelle: «Raccolgono il peggio del Novecento»

Il leader di Forza Italia: «Partito di buoni a nulla ma capaci di tutto. Oggi ci sono gravi pericoli che incombono sull'Italia e sugli Italiani»

Silvio Berlusconi, leader di Forza Italia
Silvio Berlusconi, leader di Forza Italia ANSA

ROMA - «Buoni a nulla, ma capaci di tutto. Questo governo, con la partecipazione di un partito che raccoglie in se le cose peggiori del Novecento, gli stessi suoi componenti si dichiarano non comunisti da salotto, come dicono essere i componenti del Pd, ma comunisti da strada, hanno tutte le stesse pulsioni dell'invidia sociale che li porta a fare misure, provvedimenti, nei confronti di chi ha saputo dopo una vita di lavoro e di sacrifici conquistarsi una posizione di benessere». Lo dichiara Silvio Berlusconi ai microfoni di Povera Patria, intervistato da Alessandro Poggi, nell'intervista in onda stasera su Rai2.

Una totale inesperienza ed ignoranza

«E in più, rispetto a quei comunisti che allora sconfiggeremo impedendo che prendessero il potere in Italia - continua Berlusconi - hanno una smisurata inesperienza, una totale inesperienza, una totale ignoranza che li rende, proprio per questo, pericolosi. Oggi ci sono gravi pericoli che incombono sull'Italia e sugli Italiani», conclude.

Schifani: Lega e M5s responsabili del disastro

«La recessione tecnica è solo l'ultima e più evidente dimostrazione dello sfascio a cui sta portando l'Italia il disastroso contratto di governo tra Lega e Movimento 5 Stelle. Con pari responsabilità, i due alleati hanno proposto al Paese una politica dei 'no' e dei veleni, esercitandosi in continui e maldestri tentativi di addossare sul passato colpe del presente». Lo dichiara il senatore di Forza Italia ed ex Presidente del Senato Renato Schifani.

Opposizione ferma e decisa

«Anche il tema dell'emergenza immigrazione, che ormai appare sotto controllo, viene portato avanti in modo martellante per distrarre l'opinione pubblica dal rischio più grande, quello di un Paese che si avvicina sempre più al baratro della bancarotta. Il fatto che in questo quadro Matteo Salvini e Giorgia Meloni sminuiscano il valore e il senso strategico dell'alleanza di centrodestra ci spingerà ad essere ancor di più opposizione ferma e decisa ad un governo innaturale, portando avanti, sotto la guida del presidente Berlusconi, le nostre idee ed i nostri valori che non intendiamo minimamente abiurare. Questo esecutivo sta portando l'Italia alla deriva economica, allo scontro sociale e all'isolamento internazionale e noi non possiamo accettarlo. Ce lo impone la nostra storia, il nostro passato buon governo del Paese, i milioni di cittadini che credono nelle politiche liberali e riformiste di Forza Italia", conclude Schifani.