22 maggio 2019
Aggiornato 22:30
Governo Lega-M5s

Berlusconi ci spera: «Patto Salvini-Di Maio può rompersi in Parlamento»

Il leader di Forza Italia all'Unione Sarda: «Ogni giorno un problema in più su cui hanno idee diverse». Carfagna: «Governo di apprendisti stregoni danneggia il Paese»

Silvio Berlusconi, leader di Forza Italia
Silvio Berlusconi, leader di Forza Italia ( ANSA )

ROMA - «Il centro destra è l'unica soluzione naturale per il governo della Regione e dell'Italia» e a sostegno di questa tesi «tutti i sondaggi dicono che, se si votasse oggi, il centrodestra conquisterebbe la guida del Paese. Io però confido che a questo si possa arrivare anche per via parlamentare nei prossimi mesi». A parlare, in una intervista all'Unione sarda, è Silvio Berlusconi che domani sarà nell'isola per una due giorni in vista delle elezioni suppletive, domenica 20 gennaio, per il collegio uninominale di Cagliari. Il leader azzurro, dunque, non ha dubbi che il destino del governo giallo-verde sia segnato e sia questione di mesi. Del resto, osserva, «ogni giorno c'è una ragione in più, un problema in più sul quale Lega e Cinque Stelle la pensano in maniera diversa, anzi opposta».

I rapporti con Salvini?

«Sui grandi temi il centrodestra ha lo stesso programma: dalla riduzione della pressione fiscale, alla sicurezza, alle grandi opere che sono assolutamente da realizzare». Per cui «non è una gara tra Berlusconi e Salvini» ma il leader del Carroccio sbaglia, secondo l'ex premier, a riavvicinarsi a Di Maio ma «sono cose che non vale la pena commentare». «Se a Cagliari e negli altri sette comuni del collegio dovete tornare al voto - dice poi Berlusconi rivolgendosi ai sardi - è per colpa del Movimento cinque stelle e del suo deputato che preferiva andare a vela anzichè lavorare in Parlamento». A questo proposito «Christian Solinas è l'uomo giusto per rappresentare il centrodestra, la sintesi tra esperienza e rinnovamento», conclude Berlusconi.

Carfagna: «Governo di apprendisti stregoni danneggia il Paese»

«Gli interessi della Fiat non sono necessariamente gli interessi dell'Italia, ma era inevitabile che la cosiddetta ecotassa avrebbe cambiato i piani di investimento in Italia della Fca. Un investimento di 5 miliardi di euro in un triennio che ora rischia di essere ridimensionato, a danno dell'economia nazionale e del lavoro italiano. Tutto perché al governo abbiamo degli apprendisti stregoni che pensano che mettere una tassa sulle automobili a benzina e diesel risolva magicamente il problema dell'inquinamento delle nostre città». Così Mara Carfagna, vicepresidente della Camera e deputata di Forza Italia, in una nota.

«Le grandi innovazioni tecnologiche si realizzano insieme all'industria, non contro. Se bastasse mettere una tassa sulle automobili per promuovere l'automobile elettrica, nel mondo avremmo già elettrificato tutto il trasporto su strada. Non è così, perché il cambiamento è lento e complesso. Ma chi si illude di governare con i tweet, non sa cosa sia la complessità».