25 febbraio 2020
Aggiornato 02:00
Atreju 2017

Atreju, Quagliariello attacca Minniti: «Sui migranti ha parlato di rischio per la democrazia, ma poi vuole approvare lo ius soli»

Sul palco della gremita sala Italo Balbo, in apertura della kermesse di Fratelli d'Italia Atreju 2017 - "E' tempo di patrioti", è intervenuto anche per Gaetano Quagliariello, leader di Idea

ROMA - Sul palco della gremita sala Italo Balbo, in apertura della kermesse di Fratelli d'Italia Atreju 2017 - «E' tempo di patrioti», è intervenuto anche per Gaetano Quagliariello, leader di Idea. Che ha subito osservato la contradditorietà dell'operato del ministro dell'Interno Marco Minniti, il quale da un lato ha affermato che l'ondata migratoria ha costituito un rischio per la democrazia, ma dall'altra parte si è speso per l'approvazione dello ius soli. Secondo Quagliariello, la «cittadinanza facile» è un provvedimento che avrà pessime conseguenze. Ma soprattutto, ha detto il leader di Idea, non c'è alcuna reale necessità che venga approvato: la verità, ha spiegato, è che i figli degli immigrati hanno già tutti i diritti, tranne uno: quello di voto. Diritto che, facendo richiesta per ottenere la cittadinanza a 18 anni, otterranno in automatico con lo status di cittadino. Soprattutto, secondo Quagliariello, c'è oggi grande bisogno di persone normali che governino il Paese, e che sappiano capire le esigenze della gente: persone come i «patrioti» riuniti intorno alla leader di Fratelli d'Italia Giorgia Meloni sul palco di Atreju.