12 marzo 2026
Aggiornato 11:39
Decine di migliaia in piazza assieme al sindaco Beppe Sala

A Milano la marcia pro-immigrati: in prima fila il sindaco Beppe Sala

Sabato si è tenuta a Milano la marcia pro-migranti. In prima fila il sindaco di Milano Beppe Sala. Nel corso della manifestazione c'è stata anche qualche prevedibile contestazione

MILANO - È iniziata con qualche, prevedibile, contestazione - al Pd e al sindaco di Milano Beppe Sala e all'assessore comunale alla Sicurezza Carmela Rozza - «Insieme, senza muri», la marcia pro-migranti che si è tenuta a Milano sabato 20 maggio. Una manifestazione antirazzista, come quella di Barcellona in Spagna nel febbraio 2017, per «promuovere l'accoglienza dei migranti e sconfiggere il vento dell'intolleranza» a cui hanno aderito circa 800 tra associazioni, enti e comitati laici e cattolici del terzo settore, i sindacati confederali e autonomi, i partiti politici di centrosinistra, movimenti, collettivi e centri sociali.

Diversi sindaci oltre a Sala
In piazza, assieme a Sala, anche diversi altri sindaci, firmatari del Protocollo immigrazione con il ministro dell'Interno, Marco Minniti, per l'accoglienza diffusa dei migranti. Al corteo anche diverse personalità della cultura, dello spettacolo, della politica e delle istituzioni, tra cui il presidente del Senato Pietro Grasso, la portavoce dell'Unhcr Carlotta Sami, Emma Bonino, don Virginio Colmenia, e il fondatore di Emergency, Gino Strada. Presenti centinaia di richiedenti protezione internazionale, oltre a nuovi italiani di prima e seconda generazione, in un lungo serpentone colorato dagli abiti tradizionali, con i ritmi e i suoni delle diverse comunità che sono oramai parte integrante del tessuto milanese.