19 ottobre 2019
Aggiornato 14:00
Movimento 5 stelle

Raggi, Di Battista: «Tutti le dicevamo di allontanare Marra ma lei si fidava»

Il deputato del Movimento 5 stelle dopo una pausa di riflessione, ha pubblicato un video per analizzare l'arresto di Raffaele Marra, il braccio destro della sindaca di Roma

ROMA – Alessandro Di Battista, dopo una pausa di riflessione, ha pubblicato un video per analizzare l'arresto di Raffaele Marra, il braccio destro della sindaca di Roma, Virginia Raggi. «Alle volte siamo ingenui? Sì, considerate che spesso onestà e ingenuità camminano assieme, io penso che il disonesto non sia mai ingenuo», il suo giudizio sulla vicenda.

«Contento quando arrestano un delinquente»
«Avevo bisogno di riflettere, a volte ti viene di dire o scrivere a caldo qualcosa e poi magari il giorno dopo te ne penti», ha spiegato nella diretta Facebook il deputato del Movimento 5 stelle. «Quando viene arrestato un delinquente sono sempre contento. Se poi viene arrestato un delinquente che si è in un certo senso guadagnato la fiducia di un esponente M5S sono ancora più contento. Tutto il Movimento, ve lo garantisco, ha chiesto a Virginia di allontanare questo soggetto, ma lei si fidava» ha continuato il penatstellato.

«Roma ha bisogno di più supporto dal M5s»
«L'esempio di Marra - ha osservato l'esponente stellato - ci fa capire quanto siano inquinate le amministrazioni, ci sono soggetti del sottobosco che sono anche bravi a guadagnarsi la fiducia di qualche eletto. Quello che gli si contesta è più che verosimile che sia avvenuto. Schema classico: io ti garantisco degli appalti e tu mi fai un favore quando compro casa. Ci sono questi personaggi e a Roma sono tantissimi, perché qui è scoppiata Mafia capitale, ma stanno nell'ombra ed è più complicato scovarli». Quanto alla rimozione del vicesindaco e del capo segreteria di Raggi, concordata dopo lo scontro interno nel M5S, «sono contento - ha commentato - della scelta che è stata fatta, sono convinto che in una realtà complicata come Roma necessiti di un supporto maggiore del Movimento».

Lombardi cita Marthin Luther King
Molto più dura Roberta Lombardi che da sempre aveva definito Marra il «virus che infetta il M5s»; su Facebook ha condiviso una frase di Marthin Luther King, condivisa tra gli altri da Roberto Fico, Carla Ruocco, Carlo Sibilia, Paola Taverna, Nicola Morra, Michele Dell'Orco, Giuseppe Brescia: «La vigliaccheria chiede: è sicuro? L'opportunità chiede: è conveniente? La vana gloria chiede: è popolare? Ma la coscienza chiede: è giusto? Prima o poi arriva l'ora in cui bisogna prendere una posizione che non è né sicura, né conveniente, né popolare; ma bisogna prenderla, perché è giusta».

Morra: «Non si tratta di noccioline»
Il senatore M5s Morra ha commentato: «Se questi capi d'accusa fossero confermati, è evidente che non si tratta di noccioline. Adesso verificheremo, ma da un MoVimento nato per pretendere il rispetto delle regole non si può che pretendere un rispetto altrettanto rigoroso da se stesso». Sulla stessa linea il presidente della Vigilanza Rai Fico: «Fortunatamente ci sono indagini in corso. Poi se qualcuno è stato arrestato, se Marra è stato arrestato, bene così. Non c'è dubbio che è una cosa grave. Adesso ci riuniremo con i gruppi ed uscirà una linea comune, senza alcun problema».

Nuti: «Qualcuno ha nascosto la polvere sotto il tappeto»
Problemi, eccome, sul caso Marra, li intravede Riccardo Nuti: «In questi mesi molti all'interno del M5S, sembra anche Beppe, ne avevano chiesto l'allontanamento (e non lo spostamento in ruoli comunque importanti) mentre altri ne hanno sempre difeso le scelte sia pubblicamente che con gravi silenzi, anche contro chi denunciava situazioni inaccettabili che nulla avevano a che fare con il movimento». Situazione che «molti all'interno del M5s l'hanno combattuta e denunciata, altri invece l'hanno difesa. Questa gestione pessima, che potremmo definire 'la polvere sotto il tappeto', ha dei responsabili».