5 dicembre 2019
Aggiornato 20:00

I «Forconi» inscenano arresto del povero Osvaldo Napoli

Il politico, che si trovava a Roma per rilasciare un'intervista, è stato avvicinato da un gruppo di esaltati che hanno incominciato ad elencargli articoli del codice penale urlando “lei è in arresto, lei è in arresto”

ROMA – I «forconi», quelli della rivoluzione «in nome del popolo italiano» hanno inscenato l'arresto dell'onorevole Osvaldo Napoli, consigliere comunale del Comune di Torino ed esponente di Forza Italia. Il politico, che si trovava a Roma per rilasciare un'intervista, è stato avvicinato da un gruppo di esaltati che hanno incominciato ad elencargli articoli del codice penale urlando «lei è in arresto, lei è in arresto».

Napoli: "Sono delinquenti, organizzati»
Dopo l'accaduto Napoli ha rilasciato alcune interviste in cui ha commentato quanto accaduto, definendo i suoi aggressori dei «delinquenti sreriali». L'onorevole ha spiegato di essere stato accerchiato da un gruppo di esaltati che protestavano contro i politici: «Sono i 'forconi', pazzi delinquenti, se la sono presa con me perché ero lì a fare un'intervista, ma se passava qualcun altro gli saltavano addosso. Sono delinquenti e basta». Il politico ha continuato: «Sono delinquenti, organizzati e portati lì da qualcuno. Grave che li abbiamo fatti passare, che le forze dell'ordine non li abbiamo fermati prima».

«In Italia un brutto clima»
Napoli ha detto di non sentirsi un bersaglio, ma che il bersaglio è la politica in generale ed è «questo il lato inquietante dell'episodio. Quelle persone sanno di poter contare sull'amplificazione mediatica del loro gesto, a prescindere dal suo significato morale. Il brutto clima che si respira in Italia non è di oggi, esso nasce da lontano e in tanti abbiamo contribuito a crearlo. Quando la politica gira a vuoto, diventa afasica, è allora che gli insulti prendono il posto delle proposte, la violenza del linguaggio sostituisce le argomentazioni perché tutti, smarrito il sentimento del bene comune, ritengono di avere una ragione più forte di qualsiasi altra ragione e da far valere con qualsiasi mezzo».

Il generale in pensione dalla parte dei forconi
Dopo la sceneggiata dell'arresto, dalla quale Napoli è riuscito a divincolarsi grazie al suo scatto da tennista, come si è vantato lui stesso, c'è stato anche un delirante comizio di Antonio Pappalardo, ex ufficiale dei carabinieri ed ex parlamentare che ha difeso l'operato dei «suoi» uomini: «Loro hanno proceduto all'arresto e ovviamente li ho pregati, siccome io la materia la conosco, di consegnare alle forze di polizia l'arrestato perché sia fatto immediatamente il verbale». Il militare in pensione ha proseguito sostenendo che «queste persone abusive dovrebbero essere arrestate dalle forze di polizia e invece devono farlo i cittadini. E' una cosa assurda». L'ufficiale ha concluso, «conoscendo bene io la materia, i poliziotti dovevano fare immediatamente il verbale dell'arresto e trasmetterlo direttamente in Procura. Questo è quello che io dico dall'alto della mia esperienza».

Solidarietà a Napoli
A Napoli è giunta la solidarietà dei suoi colleghi torinesi con Fabio Versaci, presidente del Consiglio comunale, che affida a Facebook il proprio pensiero: «Trovo vergognoso quanto accaduto al Consigliere Osvaldo Napoli, che si è trovato davanti un manipolo di imbecilli che hanno cercato di arrestarlo». Una presa di posizione condivisa dal capogruppo del Movimento 5 Stelle Alberto Unia e invocata da Enzo Lavolta (PD). Anche Fabrizio Ricca (Lega Nord) condanna e definisce «idioti» gli aggressori. Voce fuori dal coro Stefano Esposito, senatore del Partito Democratico. Il politico, pur ribadendo la vicinanza a Napoli, definisce l'aggressione «frutto della campagna populista di stampo grillino».