14 ottobre 2019
Aggiornato 03:30
Vaticano

Papa Francesco: «Sono state le donne le prime a portare l'annuncio di Cristo risorto»

Lo ha detto il Pontefice nel Regina Cæli con i fedeli e i pellegrini riuniti in Piazza San Pietro per il Lunedì dell’Angelo: «Tutti i Vangeli mettono in risalto il loro ruolo»

Papa Francesco
Papa Francesco ANSA

ROMA - Le donne prime testimoni dell'annuncio della risurrezione di Gesù: è questo uno degli aspetti della liturgia del lunedì dell'Angelo messi in evidenza da papa Francesco nel suo discorso in piazza San Pietro prima della preghiera Regina Caeli dedicata alla Madonna. «Oggi, e per tutta questa settimana, si prolunga - ha osservato - nella liturgia, anche nella vita, la gioia pasquale della risurrezione di Gesù, il cui evento mirabile abbiamo commemorato ieri. Nella Veglia Pasquale sono risuonate le parole pronunciate dagli Angeli accanto alla tomba vuota di Cristo. Alle donne che si erano recate al sepolcro all'alba del primo giorno dopo il sabato, essi dissero: 'Perché cercate tra i morti colui che è vivo? Non è qui, è risorto'. La risurrezione di Cristo costituisce l'avvenimento più sconvolgente della storia umana, che attesta la vittoria dell'Amore di Dio sul peccato e sulla morte e dona alla nostra speranza di vita un fondamento solido come la roccia. Ciò che umanamente era impensabile è avvenuto: 'Gesù di Nazaret [...] Dio lo ha risuscitato, liberandolo dai dolori della morte'».

«In questo Lunedì 'dell'Angelo', la liturgia, con il Vangelo di Matteo (cfr 28,8-15), ci riporta vicino al sepolcro vuoto di Gesù. Ci farà bene - ha detto il pontefice - andare con il pensiero al sepolcro vuoto di Gesù. Le donne, piene di timore e di gioia, stanno partendo di corsa per andare a portare la notizia ai discepoli; e in quel momento Gesù si presenta davanti a loro. Esse 'si avvicinarono, gli abbracciarono i piedi e lo adorarono'. Lo hanno toccato, non era un fantasma, era Gesù, vivo, con la carne. Gesù scaccia dai loro cuori la paura e le incoraggia ancora di più ad annunciare ai fratelli ciò che è accaduto. Tutti i Vangeli mettono in risalto il ruolo delle donne, Maria di Magdala e le altre, come prime testimoni della risurrezione. Gli uomini, intimoriti, erano chiusi nel cenacolo. Pietro e Giovanni, avvertiti dalla Maddalena, fanno solo una rapida sortita in cui constatano che la tomba è aperta e vuota. Ma sono state le donne le prime a incontrare il Risorto e a portare l'annuncio che Egli è vivo».

«Oggi, cari fratelli e sorelle, risuonano anche per noi - ha proseguito - le parole di Gesù rivolte alle donne: 'Non temete; andate ad annunciare...'».

«Dopo i riti del Triduo Pasquale, che ci hanno fatto rivivere il mistero di morte e risurrezione del nostro Signore, ora con gli occhi della fede - ha sottolineato il papa - lo contempliamo risorto e vivo. Anche noi siamo chiamati a incontrarlo personalmente e a diventare suoi annunciatori e testimoni».

«Con l'antica Sequenza liturgica pasquale, in questi giorni ripetiamo: 'Cristo, mia speranza, è risorto!'. E in Lui - ha detto ancora Francesco - anche noi siamo risorti, passando dalla morte alla vita, dalla schiavitù del peccato alla libertà dell'amore. Lasciamoci, dunque, raggiungere dal consolante messaggio della Pasqua e avvolgere dalla sua luce gloriosa, che dissipa le tenebre della paura e della tristezza. Gesù risorto cammina accanto a noi. Egli si manifesta a quanti lo invocano e lo amano. Prima di tutto nella preghiera, ma anche nelle semplici gioie vissute con fede e gratitudine. Possiamo sentirlo presente pure condividendo momenti di cordialità, di accoglienza, di amicizia, di contemplazione della natura. Questo giorno di festa, in cui è consuetudine godere un po' di svago e di gratuità, ci aiuti a sperimentare la presenza di Gesù».

«Chiediamo alla Vergine Maria - ha concluso, prima della preghiera - di poter attingere a piene mani la pace e la serenità, doni del Risorto, per condividerle con i fratelli, specialmente con chi ha più bisogno di conforto e di speranza».