6 giugno 2020
Aggiornato 16:00
Sicurezza

Controllo straordinario del territorio a Torino: un arresto e due denunce

Un fermo, un arresto e due denunce: il controllo è stato disposto dal Questore di Torino, Francesco Messina

Controllo straordinario del territorio a Torino: un arresto e due denunce
Controllo straordinario del territorio a Torino: un arresto e due denunce Polizia di Stato

TORINO - Nell’ambito dei controlli straordinari del Territorio disposti dal Questore Francesco Messina, con particolare riguardo alla prevenzione del fenomeno dello spaccio di sostanze stupefacenti, al controllo dei locali pubblici e delle posizioni sul territorio nazionale dei cittadini stranieri, nei giorni scorsi, personale del Commissariato Dora Vanchiglia, con la collaborazione di personale del Reparto Prevenzione Crimine,  ha controllato attentamente la zona di competenza. 

Gli interventi

Uno degli interventi ha riguardato un alloggio di corso Brescia, occupato da 2 cittadini senegalesi qui regolarmente residenti, sospetti. I due, all’atto del controllo da parte della Polizia di Stato, tentavano di disfarsi, gettandoli nel Wc, di ovuli contenenti sostanza stupefacente. Ciononostante gli agenti riuscivano a sequestrare alcune buste in cellophane trasparente con all’interno tracce di sostanza, rimaste incastrate nei sanitari, oltrechè tutto il materiale utile al confezionamento. I due occupanti dell’alloggio, di 42 e 44 anni, sono stati denunciati a piede libero per violazione della Legge sugli stupefacenti.

In via Cagliero aveva luogo il controllo di un cittadino marocchino che, inizialmente, dava false generalità agli operatori, esibendo un certificato di residenza austriaco. Gli operatori effettuavano più approfonditi accertamenti presso gli uffici della Questura, dai quali emergeva che lo stesso era destinatario di un  ordine di esecuzione per la  carcerazione  per una pena di 5 anni, 5  mesi e 21 giorni di reclusione. L’uomo, ventisei anni, è stato arrestato in ottemperanza al provvedimento.

In via Cottolengo veniva sottoposto a controllo un altro cittadino marocchino, di 20 anni, già noto a personale del Comm.to. Quest’ultimo, oltre a 5 grammi di hashish suddivisi in frammenti pronti allo smercio, veniva trovato in possesso di un cellulare di dubbia provenienza. Accertamenti esperiti nell’immediato consentivano di rintracciare la proprietaria dello stesso, una giovane cittadina italiana che era stata scippata dello stesso poco prima di Capodanno. Per l’uomo, oltre alla denuncia per detenzione di stupefacente a fini di spaccio, è scattato il fermo, successivamente convalidato, per ricettazione.

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