23 marzo 2019
Aggiornato 11:00
Cronaca

Due giornalisti dell’Espresso alla commemorazione di Acca Larentia: «Siamo stati violentemente aggrediti dai neofascisti»

Sarebbero stati «violentemente aggrediti» da alcuni membri del movimento neofascista Avanguardia Nazionale insieme a Forza Nuova e Fiamme Nere

Corteo in occasione del 40esimo anniversario della strage di Acca Larentia, la strada che ospitava una sede dell'MSI dove il 7 gennaio del 1978 furono uccisi Franco Bigonzetti, Francesco Ciavatta e Stefano Recchioni
Corteo in occasione del 40esimo anniversario della strage di Acca Larentia, la strada che ospitava una sede dell'MSI dove il 7 gennaio del 1978 furono uccisi Franco Bigonzetti, Francesco Ciavatta e Stefano Recchioni ANSA

ROMA - Due giornalisti dell’Espresso, Federico Marconi e il fotografo Paolo Marchetti, secondo quanto riportato dallo stesso giornale, sarebbero stati «violentemente aggrediti» da alcuni membri del movimento neofascista Avanguardia Nazionale insieme a Forza Nuova e Fiamme Nere, riuniti nel cimitero del Verano a Roma per l’anniversario della morte dei militanti del Fronte della gioventù e Movimento sociale italiano Franco Bigonzetti e Francesco Ciavatta, uccisi davanti la sede di Acca Larentia il 7 gennaio 1978. «Tra gli assalitori - riferisce l’Espresso - c’era anche il capo romano di Forza Nuova Giuliano Castellino, che nonostante sia sottoposto al regime di sorveglianza speciale si trovava sul luogo infrangendo il divieto imposto».

La ricostruzione de L'Espresso

Intorno all’ora di pranzo – ricostruisce il settimanale – il cronista e il fotografo si trovavano a piazzale del Verano. Dopo il ‘presente’ di rito dei camerati al Mausoleo alcuni esponenti dell’estrema destra si sarebbero avvicinati a Marchetti. Con spinte e pesanti minacce gli avrebbero intimato di consegnargli la scheda di memoria della macchina fotografica. «L’hanno ottenuta ma non contenti - prosegue L'Espresso - gli hanno chiesto il documento per identificarlo, senza che le forze dell’ordine intervenissero».

«L’Espresso è peggio delle guardie»

Al grido «L’Espresso è peggio delle guardie» un altro gruppo avrebbe accerchiato il giornalista. Castellino si sarebbe poi avvicinato a lui prendendolo per il collo. Altri lo avrebbero spintonato, tirandogli anche un calcio sulle gambe e una serie di schiaffi. E ancora, il capo di Forza Nuova insieme a uno vecchio militante di Avanguardia Nazionale avrebbe preso al giornalista il cellulare e il portafoglio per identificarlo. Dal telefono avrebbero cancellato foto e video della giornata. «Effetti personali che non gli hanno restituito fino a quando non è intervenuta la Digos che seguiva a distanza l’aggressione» conclude il giornale.

Pd chiede interrogazione a Salvini

Il Pd ha subito fatto sapere che domani presenterà alla Camera una interrogazione rivolta al ministro degli Interni Matteo Salvini affinché venga urgentemente in Parlamento a spiegare agli italiani «se e come intende porre freno a questa quotidiana deriva di intolleranza ed autoritarismo». Lo ha annunciato Emanuele Fiano, della Presidenza del Gruppo Pd alla Camera, sottolineando come «l’aggressione di oggi a Roma contro due giornalisti de L’Espresso da parte di alcuni esponenti di movimenti neofascisti rappresenta un fatto molto grave». «E’ la conferma - ha dichiarato Fiano - del momento pericoloso che sta vivendo il nostro Paese, che non può più essere né sottovalutato, né tollerato. Rappresenta il frutto amaro anche di un brutto clima alimentato da una certa politica che flirta con questi ambienti che si richiamano senza ormai alcun timore al fascismo».