22 marzo 2019
Aggiornato 19:30
Manovra

Fassina al Governo: «Scelte in continuità con gli Esecutivi precedenti»

Il Parlamentare di Liberi e Uguali, nella relazione di minoranza alla manovra di bilancio: «Non aggrediscono nessuno dei nodi strutturali interni e sovranazionali che svalutano il lavoro»

Stefano Fassina
Stefano Fassina ANSA

ROMA - «È una manovra di galleggiamento per il 2019 e di aggravamento delle prospettive dell'Italia. Erano partiti con il piede giusto, con il documento del Ministro Savona sull'insostenibilità dell'eurozona e con la forzatura del Fiscal Compact. Sono arrivati, in assoluta continuità con i governi precedenti, a negoziare i decimali. Come e più di chi li ha preceduti non aggrediscono nessuno dei nodi strutturali interni e sovranazionali che svalutano il lavoro. Anzi, sottoscrivono il Documento dell'ultimo Eurosummit dove si introduce la possibilità di ristrutturazione del debito pubblico». Lo afferma Stefano Fassina, parlamentare di Liberi e Uguali, nella relazione di minoranza alla manovra di bilancio.

M5s utile idiota della Lega Nord

«Sono urgenti - ha aggiunto - investimenti pubblici, in infrastrutture, in piccole opere, in particolare nel Mezzogiorno, prosegue Fassina. Invece, riescono a ridurli al di sotto del minimo storico ereditato dai governi della scorsa legislatura, con un accanimento per 2,5 miliardi di euro per il solo 2019 per il Sud. In cambio di 4 miliardi in più sul cosiddetto Reddito di Cittadinanza, ma incerti per il futuro, M5S condanna il Mezzogiorno alla deriva e all'assistenzialismo perché senza investimenti pubblici il lavoro rimane drammaticamente assente. Il M5S, con il via libera alla legge sull'autonomia differenziata, svolge sempre più la funzione di utile idiota della Lega Nord truccata da forza nazionale. Hanno umiliato il Parlamento per l'ennesima manovra elettorale».

Fornaro: Serviva un'altra legge di Bilancio

«Lo stesso vicepremier Di Maio ammette che nella manovra ci sono norme sbagliate e da riscrivere come quella sull'allucinante aumento della tassazione sugli enti no-profit. Questo è il risultato di una legge di bilancio infarcita di norme ordinamentali e di proroghe che nulla hanno a che fare con gli interventi di cui ci sarebbe stato bisogno per sostenere l'economia, diminuire le diseguaglianze e lottare contro la povertà». Lo ha dichiarato il capogruppo di Liberi e Uguali alla Camera, Federico Fornaro. «L'Italia - ha concluso - meritava un'altra manovra di Bilancio e non certo un iter di approvazione che sta pericolosamente alterando l'equilibrio costituzionale tra Governo e Parlamento».