5 giugno 2020
Aggiornato 11:30
Genova

Crollo ponte Morandi, l'ad di Autostrade verso le dimissioni a metà

Al termine dell'interrogatorio in tribunale a Genova l'annuncio di Castellucci: «Pronto a lasciare la guida» Ma resterà al vertice di Atlantia

GENOVA - L'amministratore delegato di Autostrade per l'Italia, Giovanni Castellucci, ha comunicato di essere pronto a lasciarne la guida, mantenendo però quella di Atlantia. Lo ha confermato lui stesso al termine dell'interrogatorio in tribunale a Genova nell'ambito del processo sul crollo di Ponte Morandi: «Per il ruolo importante a livello mondiale che Atlantia ha assunto negli ultimi tempi, il processo di progressiva riduzione di responsabilità e di uscita da Autostrade per l'Italia era iniziato prima della tragedia, e riprenderà a breve». Per il crollo di ponte Morandi, Castellucci è accusato di omicidio colposo plurimo, omicidio stradale colposo, disastro colposo, attentato alla sicurezza dei trasporti con l'aggravante della colpa cosciente.

Nell'interrogatorio nessuna risposta
Castellucci, durante l'interrogatorio si è avvalso della facoltà di non rispondere ma ha rilasciato dichiarazioni spontanee. Il suo legale, Paola Severino, ha poi fatto sapere che vista «la complessità e gravità dei tragici fatti sottoposti al vaglio della magistratura», risponderà dopo l'incidente probatorio ma che comunque «ha ritenuto doveroso depositare una memoria ricostruttiva di tutti gli interventi da lui disposti dopo la tragedia del 14 agosto scorso».

Le dichiarazioni di Castellucci
Come ha illustrato Castellucci stesso: «Nello specifico ho avuto la possibilità di illustrare i risultati di ulteriori verifiche che abbiamo fatto in questi mesi con imprese e società di ingegneria indipendenti circa la sicurezza della rete per assicurare soprattutto la sicurezza delle opere più complesse e abbiamo avuto la possibilità di confermarlo ai magistrati, ho avuto anche la possibilità di raccontare quello che stiamo facendo per le vittime e i loro familiari e per le imprese che hanno avuto un danno da questa tragedia, assicurando il massimo supporto».

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