16 dicembre 2018
Aggiornato 18:30

Maltempo, la situazione «è drammatica». E Renzi attacca il governo

In Veneto scenario «da apocalisse». L'ex segretario Pd: «Smettete di litigare e riaprite il progetto Casa Italia ideato da Renzo Piano e che avete chiuso»

Una immagine ripresa con un drone dei vigili del fuoco sulla diga del Comelico. Alleghe (Belluno)
Una immagine ripresa con un drone dei vigili del fuoco sulla diga del Comelico. Alleghe (Belluno) (ANSA)

ROMA - «Il maltempo ha fatto danni e morti in tutta Italia. Eppure il Governo litiga sulle nomine e sul reddito di cittadinanza, tanto per cambiare. Poltrone e sussidi, come nella peggiore tradizione politica italiana». Matteo Renzi, in un post su Facebook, attacca il governo e lo incolpa di diritte responsabilità per i danni e le vittime causate dal maltempo negli ultimi giorni. «Lo stato di emergenza» prosegue l'ex premier, ora senatore Pd «riguarda tante regioni. Dalle Dolomiti alla Sicilia rischiamo di pagare per anni gli effetti del maltempo». Dall'ex premier arriva poi un appello al Governo: «Smettete di litigare per una settimana. E riaprite subito il progetto Casa Italia, ideato da Renzo Piano e chiuso da Di Maio e Salvini. Siamo pronti a venire in parlamento e a votare a favore la proposta. Ma fatelo subito. Basta parlare di condoni, riaprite subito Casa Italia. I soldi ci sono: spendeteli per questo, anziché per i sussidi elettorali», ha concluso Renzi.

La situazione nel Nordest
Intanto la situazione in Veneto «è pesante, si sono presentati scenari apocalittici: valli devastate, tralicci piegati in due come se fossero stati dei fuscelli, le strade distrutte, abbiamo registrato venti vino a 180 chilometri orari nelle valli. La stessa devastazione che c'è stata in Liguria, se non ci fosse stato il vento tanti danni non ci sarebbero stati. Ringrazio ENEL per il lavoro svolto, ci sarà ancora da fare per alcuni giorni, cercheremo di fare quanto prima e assicureremo tutto il supporto del dipartimento nazionale». Così il capo della protezione civile nazionale, Angelo Borrelli che insieme al presidente del Veneto, Luca Zaia e all'assessore Gianpaolo Bottacin ha partecipato al sopralluogo nell'area del Bellunese flagellata dal maltempo dei giorni scorsi. «Dobbiamo intervenire velocemente» ha proseguito Borrelli «sono in contatto costante con il presidente del Consiglio Conte e con il sottosegretario Giorgetti, ci siamo sentiti più volte anche per la dichiarazione dello stato di emergenza nazionale. Non aspetteremo troppo tempo per fare una stima dei danni, noi partiremo subito, già dalla settimana prossima. Siamo consapevoli della sofferenza che esiste in tutt'Italia e, in particolare, in questa area, partiremo con lo stanziamento delle prime misure per la gestione detriti e per le procedure d'appalto».

Salvini lunedì in Veneto
Agenda rivoluzionata per il vicepremier e ministro dell'Interno Matteo Salvini: domani mattina ha deciso di recarsi a Venezia e poi a Belluno. In compagnia del governatore del Veneto Luca Zaia visiterà i luoghi colpiti duramente dal maltempo, per poi dirigersi a Terracina. «Abbiamo il dovere di omaggiare chi ha combattuto e perso la vita per difendere i confini e il nostro Paese» dice Salvini pensando ai cent'anni dalla fine della Prima Guerra Mondiale, «ma nello stesso tempo abbiamo l'obbligo di rispondere velocemente alle richieste d'aiuto di chi, in questi giorni e in queste ore, sta soffrendo e ha perso affetti, casa e attività».