17 dicembre 2018
Aggiornato 11:01

A Torino il M5s ribadisce: «No alla Tav». È scontro tra Appendino e Chiamparino

I Cinque stelle presentano in Consiglio comunale un ordine del giorno contro la linea ad alta velocità. E i vertici del Partito democratico locale protestano

La sindaca di Torino Chiara Appendino
La sindaca di Torino Chiara Appendino (Angelo Carconi | ANSA)

TORINO – La sindaca di Torino, Chiara Appendino, ribadisce il no alla Tav: «Siamo sempre stati contrari alla Tav, la posizione è già nota da tempo. Ora la decisione spetta al governo e spero si arrivi in fretta ad una conclusione», ha detto a margine del Climathon (iniziativa sui cambiamenti climatici), a proposito delle polemiche per l'ordine del giorno del M5S contro l'opera, che lunedì approderà sul tavolo del Consiglio comunale (al quale, peraltro, la sindaca non parteciperà perché a Dubai per un impegno istituzionale).

Le critiche di Chiamparino
A stretto giro la replica di Sergio Chiamparino, governatore del Piemonte, che da Verbania (dove è giunto per il convegno Passaggio a Nord Ovest), ha affermato: «Che la Città di Torino, uno dei due poli della connessione con Lione, dica no al collegamento con la Francia mi sembra una bestemmia. Mi auguro che l'ordine del giorno contro la Tav venga respinto o non sia messo al voto. Trovo assurdo – ha aggiunto il presidente della Regione, riferendosi evidentemente alla sindaca Appendino – che si voti in Consiglio comunale un odg di quella importanza senza chi rappresenta la Città ai massimi livelli».

L'attacco di Fassino
Critiche alla Giunta sono arrivate anche da parte del predecessore della Appendino, Piero Fassino: «Dopo il no alle Olimpiadi, i 5 stelle e la sindaca Appendino vogliono far votare al Consiglio comunale il no alla Tav, un'opera strategica per Torino, il Piemonte e l'Italia. Un no fondato sul pregiudizio ideologico. Come i no di Toninelli e dei 5 stelle al Terzo Valico, alla Gronda di Genova, all'alta velocità Brescia-Verona-Venezia, alle pedemontane, alla Parma-Verona, alla stazione Alta velocità e all'aeroporto di Firenze. Ma con i no non si governa una nazione, né una grande città. Così si blocca l'Italia, si soffoca Torino», ha dichiarato in una nota l'ex sindaco di Torino.