15 dicembre 2018
Aggiornato 10:00

«La Francia scarica anche i minorenni» (per eludere Dublino)

È uno degli elementi emersi nel corso della visita degli esperti inviati dal Viminale a Claviere, dopo i recenti episodi di sconfinamento
Il prefetto Massimo Bontempi, direttore dell'ufficio centrale immigrazione a Claviere
Il prefetto Massimo Bontempi, direttore dell'ufficio centrale immigrazione a Claviere (Alessandro Di Marco | ANSA)

CLAVIERE (TORINO) - La Francia ha cercato di restituire all’Italia anche dei minorenni: è successo il 18 ottobre, dopo le 22.30, ma le autorità italiane avevano bloccato la procedura. È uno degli elementi emersi nel corso della visita di ieri degli esperti inviati dal Viminale a Claviere, dopo alcuni episodi di sconfinamento. Il ministro Matteo Salvini intanto ha confermato la presenza fissa di una pattuglia al confine e ha ribadito l’invito a Roma per il suo omologo francese, chiedendo ai tecnici di andare fino in fondo.

Eludere Dublino
Il sospetto del governo italiano è che le autorità francesi abbiano riportato dei cittadini stranieri in Italia in modo sbrigativo anche per eludere le procedure previste dal trattato di Dublino. Appena il giorno prima dell'episodio registrato dai poliziotti italiani Amnesty International, insieme a Medici Senza Frontiere e altre associazioni, aveva pubblicato un report del monitoraggio delle attività dei gendarmi realizzato tra il 12 e il 13 ottobre: «Inseguono i migranti sulle montagne e li minacciano - scrivono le Ong -. Abbiamo avuto conferma che le forze dell'ordine realizzano il respingimento dei rifugiati, compresi i minori, realizzano controlli discriminatori, inseguimenti sulla montagna, minacciano e offendono i migranti». E ancora: «Ma pongono ostacoli alle registrazione delle domande di asilo e durante le operazioni di polizia mancano gli interpreti».

Salvini: "Moscovici sarà scioccato?"
«Chissà se Moscovici sarà scioccato anche per la tentata espulsione di minorenni stranieri da parte della Francia, oppure il commissario Ue riserva il suo turbamento solo per una giusta battaglia come quella del sindaco di Lodi» dice il ministro dell’Interno Matteo Salvini, che conclude: «Quello che sta emergendo a Claviere ci conferma che, anche in materia di diritti umani, nessuno può permettersi di dare lezioni all’Italia».