16 dicembre 2018
Aggiornato 10:00

Come funziona adesso la pace fiscale. E sull'euro: «Nessuna intenzione di uscire»

Il Consiglio dei ministri ha rivisto il comma 9 dell’articolo 9 e ha cancellato le norme che avevano creato uno scontro tra M5S e Lega. E sull'Europa «nessun motivo di lasciarla»

Il premier Giuseppe Conte con i due vicepremier Luigi Di Maio e Matteo Salvini in conferenza stampa dopo il Cdm sulla Finanziaria
Il premier Giuseppe Conte con i due vicepremier Luigi Di Maio e Matteo Salvini in conferenza stampa dopo il Cdm sulla Finanziaria (Angelo Carconi | ANSA)

ROMA - Stop alle cause di non punibilità sulla dichiarazione integrativa che conteneva anche il riciclaggio e l’autoriciclaggio e stop a qualsiasi scudo dall’estero. Il Consiglio dei ministri ha dunque rivisto il comma 9 dell’articolo 9 e ha cancellato le norme che avevano creato uno scontro tra M5S e Lega. «Sapete che mi ero riservato la rilettura dell’articolato per verificare le perplessità e i dubbi di natura tecnica posti e avevo rifissato questo Cdm che poteva riservarsi anche interventi più sostanziosi», ha esordito il premier Conte in conferenza stampa, assicurando che il decreto è stato approvato in «via definitiva» e «abbiamo raggiunto un pieno accordo».

Come funziona
Conte ha confermato che la dichiarazione integrativa «riguarderà il 30% in più di quanto dichiarato con un tetto massimo di 100mila euro per ciascun anno di imposta», ma ha aggiunto che «a scanso di equivoci non riguarderà» i conti e le case all’estero. «Non ci interessa offrire alcuna sorta di scudi». Via anche le «cause di non punibilità», il cui inserimento «avrebbe potuto stimolare i contribuenti", ma dall’altra parte "avrebbe rischiato di scostarsi dal contratto di governo». Dunque nel testo non ci sarà nessuna causa di non punibilità.

Non lasceremo l'Europa
Sia Luigi Di Maio sia Matteo Salvini hanno poi voluto sottolineare un altro punto al centro del dibattito europeo di questi giorni: non c’è nessuna volontà di lasciare l’euro. «Finché resterò il capo politico del M5s e finché andrà avanti il governo non c’è alcuna volontà da parte di nostra di lasciare l’Europa o l’euro. Noi riconosciamo le istituzioni europee e ci siederemo al tavolo per spiegare le ragioni di questa legge di bilancio», ha detto il vicepremier Luigi Di Maio. Salvini, dal canto suo, spiega: «Non ci sarà alcun proposito di uscire dall’Ue o dall’euro, stiamo bene in questo continente, le cui regole vogliamo modificare, non c’è nessun problema, salvo che al confine con la Francia, ma lì mando le macchine della polizia e la risolviamo».