6 aprile 2020
Aggiornato 01:00
Immigrazione

Claviere, Salvini smentisce la versione francese: «Ora nostri agenti al confine»

«I francesi ci hanno scritto dopo aver lasciato i migranti da noi» tuona il Ministro dell'Interno

Agenti di polizia italiani presidiano i confini italiani a Claviere
Agenti di polizia italiani presidiano i confini italiani a Claviere ANSA

CLAVIERE (TORINO) - Il video postato ieri da Matteo Salvini sui migranti lasciati alla frontiera italo-francese a Claviere «mostra una procedura di non ammissione alla frontiera del tutto conforme alla prassi concordata tra la polizia francese e la polizia italiana, nonché al diritto europeo». E' quanto scrive in un comunicato la prefettura della regione francese delle Hautes-Alpes. I tre migranti lasciati sulla linea esatta di demarcazione della frontiera franco-italiana sulla Rn 94 come si vede nel video, «erano stati controllati al punto di attraversamento autorizzato del Monginevro, 500 metri più lontano. Provenienti direttamente dall'Italia e sprovvisti di documenti di viaggio, si sono visti notificare il rifiuto di ingresso sul territorio francese. Conformemente alla procedura, il commissariato di Bardonecchia è stato immediatamente informato» dice sempre la nota.

La replica di Salvini
«I francesi ci hanno scritto solo dopo aver lasciato gli immigrati nel nostro Paese. Da oggi la polizia italiana è a presidiare il confine». Così replica il ministro dell'Interno, Matteo Salvini. «La Francia ha comunicato di voler consegnare un gruppo di immigrati alle 9,49 di ieri, peccato li avesse già abbandonati in territorio italiano», afferma Salvini. «Non solo. Non c'è alcun accordo bilaterale Italia-Francia, scritto e ufficiale, che consenta questo tipo di operazioni».

«L'aria è cambiata»
Se Parigi parla di «prassi» - prosegue il ministro - ne deve rispondere il governo precedente: «Ora l'aria è cambiata e non accettiamo che vengano portati in Italia degli extracomunitari fermati in territorio francese senza che le nostre forze dell'ordine possano verificarne l'identità. L'ennesimo abuso transalpino, che ha approfittato anche della buonafede della nostra polizia, avrà conseguenze: per nostra iniziativa a Claviere sono già state inviate delle auto di pattuglia per controllare e presidiare il confine. Dalle parole ai fatti».

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