18 dicembre 2018
Aggiornato 19:30

Speronano auto dei carabinieri dopo un furto: presi due rom

Poco prima avevano si erano introdotti in un'abitazione di Trezzano sul Naviglio. Poi la fuga a piedi per le strade del comune milanese

Foto da Facebook
Foto da Facebook (FACEBOOK SALVINI)

MILANO - Hanno speronato l'auto dei carabinieri e sono fuggiti a piedi lungo le strade di Trezzano sul Naviglio. I militari li hanno arrestati al termine di un inseguimento a piedi lungo le strade di Trezzano sul Naviglio, comune a Ovest di Milano. In manette, per furto aggravato in abitazione, uso di distintivi in uso alle forze di polizia ed altri reati, sono finiti due rom del campo nomadi di Muggiano, quertiere all'estrema periferia Ovest del capoluogo lombardo. È stato un abitante della zona a sorprenderli mentre svaligiavano un appartamento. L'uomo si è immediatamente messo alle loro costole e nel frattempo ha allertato i carabinieri che hanno individuato i due ladri mentre tentavano di scappare i macchina. Così hanno cercato di bloccarli posizionando l'auto di traverso per tagliare loro la strada. Anzichè fermarsi all'alt dei militari, i ladri hanno speronato la macchina dei militari e sono fuggiti a piedi. Sono stati arrestati dopo pochi minuti.

Uno dei componenti della banda in fuga
Un terzo componente della banda è invece riuscito a scappare. È andata male agli altri due: un 38enne con lunghissima serie di precedenti alle spalle («è stato già arrestato una ventina di volte», ha precisato il comandante dei carabinieri di Trezzano, Michele Cuccuru) sottoposto alla sorveglianza speciale e un 16enne. I due fanno parte di storiche famiglie rom del campo di Muggiano. Oltre alla refurtiva (borse griffate e altri effetti personali per un valore complessivo di circa 7 mila euro) a piedi di porco e ad altro materiale per lo scasso, in macchina nascondevano targhe false, sirene e palette della polizia provinciale e alcune ricetrasmittenti in grado di captare le frequenze di tutte le stazioni dei carabinieri del Lombardia. Ladri professionisti, dunque, che ieri potrebbero aver messo a segno anche altri colpi. La loro macchina, una Skoda intestata a un rom di un campo nomadi di Asti, risultata estranea alla vicenda, è stata segnalata nella mattinana anche a Busto Arsizio, nel Varesotto, e a Legnano, comune dell'Alto Milanese.

Il ruolo fondamentale di un cittadino
Ad avvertire i carabinieri è stato un cittadino di Trezzano sul Naviglio che li ha notati mentre uscivano da una palazzina di Via Giordano Bruno. Uno di loro aveva sulle spalle uno zaino sospetto: era pieno di borse e altri oggetti rubati. La banda si è spostata in Via Verdi, determinata a svaligiare un altro appartamento, senza sapere di essere pedinata da una pattuglia di militari in borghese. L'inseguimento lungo le vie del centro di Trezzano è scattato quando i ladri sono usciti dalla palazzina. Una fuga a folle velocità, con vie prese in contromoano e manovre azzardate, interrotta però da un camion che, nel fare marcia indietro, ha sbarrato loro la strada. L'autista della Skoda ha dunque ingranato la retromarcia andando però a sbattere contro un'altra auto. Nel frattempo un'altra pattuglia dei carabinieri aveva posizionato un auto in mezzo alla carreggiata per chiudere ogni via di fuga ai ladri. È stata speronata dalla Skoda sul fianco, all'altezza del guidatore. Fortunatamente, al momento dello schianto, i militari non si trovavano più a bordo della vettura. Uno dei ladri è stato ammanettato subito. Gli altri due sono fuggiti. Uno di loro è stato bloccato pochi minuti più tardi, all'interno del parco Centenario: stava correndo verso il campo rom di Muggiano nella speranza di sfuggire all'arresto. Nelle fasi dell'arresto, un carabiniere ha riportato lievi contusioni guaribili in una quindicina di giorni. Nessuna traccia del terzo complice. Le indagini proseguono per verificare se si tratti di un nomade dello stesso campo di Muggiano.