16 ottobre 2018
Aggiornato 04:00

Salvini pensa anche alla sicurezza sui treni: «Cacciamo a calci in c... chi delinque»

Il ministro dell'Interno promette «pattuglioni della polizia» contro violenti ed evasori dei biglietti delle ferrovie. È uno degli emendamenti promessi al suo decreto

ROMA«Ho in programma di fare dei pattuglioni della polizia a bordo dei treni per cacciare a calci in c**o chi non paga o delinque». C'è anche la sicurezza delle ferrovie tra gli emendamenti al suo decreto annunciati ieri dal ministro dell'Interno Matteo Salvini. Oltre alla proposta di chiudere entro le 21 i negozietti etnici e di far pagare alle società di calcio una quota del 5-10% degli incassi delle partite per mantenere l'ordine pubblico negli stadi, dunque, il titolare del Viminale concentra anche le sue attenzioni sugli evasori dei biglietti dei mezzi pubblici di trasporto o su chi, addirittura, compie veri e propri atti di violenza a bordo.

Più poliziotti
L'annuncio è arrivato nel corso di una lunga diretta video del vicepremier su Facebook, durante la quale ha ribadito anche la sua volontà di incrementare le assunzioni nelle forze di polizia, con l'obiettivo proprio di realizzare in concreto queste misure per la sicurezza. «Qualche giornale ha scritto che stiamo lavorando per togliere forze dell'ordine – ribatte il leader della Lega – No, no, no: stiamo lavorando ad un piano straordinario di assunzioni. Ognuna delle questure italiane avrà più uomini, nessuna città italiana perderà un solo poliziotto e, anzi, ne avrà almeno uno in più». Il miliardo necessario per assumerli sarà finanziato con i tagli ai fondi per i migranti: «I soldi li troviamo ad esempio tagliando sulle spese per le politiche di immigrazione e accoglienza di un esercito di finti profughi. Spero dunque quest'anno di farvi risparmiare più di un miliardo, che significa 10 mila forze dell'ordine in più».

Il punto sul governo
Camicia bianca e ombrello aperto, parla a tutto campo per 25 minuti e 18 secondi sotto la pioggia, dal tetto del ministero dell'Interno. Salvini sceglie i social per raccontare quanto fatto in 133 giorni di governo, e non «per rispondere alle polemiche». E sulle critiche piovute sulla manovra di governo. «Abbiamo già visto il film: spread, spread, spread: sette anni di massacri e l'economia italiana sta peggio. Si rassegnino gli speculatori questo governo va avanti per la propria strada». E va all'attacco dei critici: «Se avevate tutte le soluzioni, oggi dove eravate ieri? Sono ignorante ma due conti e un po di coraggio e un po di palle penso di averle. Vi chiedo solo: lasciateci lavorare, rispettate il voto degli italiani». Alle fine dell'intervento dal tetto del ministero dell'Interno sono oltre centomila le visualizzazioni per il video di Salvini su Facebook.