20 ottobre 2018
Aggiornato 07:30

L'arma di Salvini contro lo spread: «Meno tasse a chi investe nei titoli italiani»

Si chiama Cir, conti individuali risparmio, l'idea del sottosegretario leghista Armando Siri per detassare l'investimento sul debito pubblico, contro la speculazione
Il vicepremier e ministro dell'Interno Matteo Salvini parla con i giornalisti davanti a palazzo Chigi
Il vicepremier e ministro dell'Interno Matteo Salvini parla con i giornalisti davanti a palazzo Chigi (Maurizio Brambatti | ANSA)

ROMA - La Lega sfodera una nuova arma contro lo spread. Si chiama Cir, sigla di conti individuali risparmio, ed è stata ideata dal sottosegretario alle infrastrutture Armando Siri. In pratica è una forma di investimento detassato sui titoli di Stato italiani, che ha il doppio obiettivo di aiutare le famiglie e riportare il nostro debito pubblico nelle mani dei cittadini e non degli speculatori esteri. I rendimenti di questi Cir non sarebbero tassati e nemmeno soggetti all'imposta di successione. Insomma, una bella novità, che viene spinta anche da Matteo Salvini: «C'erano nel contratto di governo a prescindere dallo spread. Li vedremo: il fatto che bisogna aiutare chi investe in titoli italiani è una convinzione che abbiamo da anni e lo faremo facendo pagare meno tasse a chi investe nel suo paese - ha detto il vicepremier e ministro dell'Interno a Agorà su Rai 3 - Non stiamo chiedendo l'oro alla Patria. Faremo emissioni di titoli nuovi: molti dei rispamiatori attuali vanno ad aiutare economie straniere, mentre mi piacerebbe che i soldi risparmiati dagli italiani aiutino le imprese italiane», ha concluso.

La finanza non fa paura
Anche grazie a questa nuova strategia, il governo vuole mettere al riparo l'Italia dal ricatto dello spread, che secondo alcuni potrebbe arrivare addirittura a quota 400 punti. «Non prendo in considerazione l'ipotesi e nessun numero. Noi tiriamo dritto fino a che i giovani italiani non resteranno in Italia a lavorare - ha detto ancora Salvini a margine della cerimonia a Roma per i 40 anni di vita del Corpo speciale di Polizia Nocs - Non abbiamo paura di niente e di nessuno e quando leggeranno i numeri, i dati e gli investimenti contenuti nella manovra in favore della crescita, sono sicuro che tutti gli investitori scometteranno sulla crescita dell'Italia». Non esiste, insomma, la possibilità che la manovra sia corretta per le pressioni dei mercati: «Indietro non si torna», ha ribadito il leader della Lega a Radio Radicale.

Le linee della manovra
Al centro dell'attenzione del Governo c'è «il lavoro, che è un'emergenza in Italia, perché se la gente non lavora il paese non cresce, se più gente lavora, paga più tasse, consuma di più e il debito pubblico tornerà a crescere dopo una salita di anni. Non toglieremo alcuno dei diritti messi in manovra economica, anzi mi sarebbe piaciuta farla ancora più importante, ma ci proponiamo di governare cinque anni». Ad ogni modo, «non toglieremo neanche un centesimo di euro dalle misure preparate a vantaggio degli italiani». E lo spread che anche questa mattina è tornato a salire è «un film già visto negl anni scorsi, un film che negli anni scorsi ha costretto gli italiani a sacrifici, tagli a scuola, sanità, riforme del lavoro e delle pensinio che hanno impoverito e precarizzato. Noi faremo l'esatto contrario del passato, investieremo su lavoro e crescita. C'è la vita reale e la vita virtuale. Quelli della vita virtuale dicono che non bisogna toccare la legge Fornero, lo dice Bankialia, l'Inps, qualche grande economista, poi c'è la vita reale, gli imprenditori che incontro tutti i giorni, che mi dicono: mi raccomando superate la legge Fornero, perché se riesco a resitutire il diritto alla pensione e alla vita a collaboratori ormai stanchi e demotivati, io assumo giovani, recuopero competitività. Io la legge Fornero eccome se la tocco. Quelli della vita virtuale possono chiederci tutto quel che vogliono, ma questa è una manovra che, senza fare miracoli, investe sulla crescita. Quelli della vita virtuale non ci fanno cambiare idea, le ricette imposte da Monti-Gentiloni-Letta hanno impoverito l'Italia, noi faremo l'esatto contrario di quello che fece Monti».