20 settembre 2019
Aggiornato 09:04
Emergenza sbarchi

I tecnici di Soros: «No ai migranti in Albania». Salvini: «Delirio»

Un'associazione finanziata dallo speculatore sostiene che sia illegale trasferire i profughi della Diciotti a Tirana. Il ministro: «Fuggono e fanno gli schizzinosi?»

ROMA – Mentre la maggioranza dei migranti sbarcati dalla nave Diciotti si stanno dirigendo verso il centro della Chiesa cattolica a Rocca di Papa, nei pressi di Roma (suscitando un'autentica rivolta sul web da parte dei residenti), una piccola parte dovrebbe finire anche in Irlanda e in Albania. Questi due Paesi, infatti, sono stati gli unici ad accettare di accogliere la loro quota di profughi, circa venti a testa. Il condizionale, però, in questo caso è d'obbligo, perché almeno nel caso di Tirana il trasferimento potrebbe rivelarsi decisamente più complicato del previsto.

Differenze di normativa
È quanto sostiene l'Associazione per gli studi giuridici sull'immigrazione che, come riporta il Tempo, sostiene che i richiedenti asilo potranno essere portati sull'altra sponda del mare Adriatico solo su base volontaria, ovvero su loro libera scelta. Il motivo è che «l'Albania non fa parte dell'Unione europea e il suo sistema di protezione internazionale non è conforme al sistema comune europeo di asilo», spiega l'associazione, sostenendo quindi che l'azione del governo italiano è «totalmente illegittima e irresponsabile, ma anche inutile rispetto agli obiettivi che dichiara di perseguire».

La replica di Salvini
La notizia non è stata ovviamente presa bene dal ministro dell'Interno, Matteo Salvini, che ha subito risposto su Facebook, facendo notare come rifiutare la solidarietà manifestata dal governo albanese si adatti poco a chi sostiene di essersi lasciato alle spalle condizioni terribili nei propri Paesi: «Ma come, dicono che scappano dalla guerra e fanno gli schizzinosi su dove andare?», commenta il titolare del Viminale. Ma non è finita qui, perché c'è anche un dettaglio interessante che riguarda proprio l'Asgi, l'associazione che ha pubblicato questo studio. A finanziarla, infatti, è la Open Society Foundation, la fondazione del contestatissimo filantropo-speculatore George Soros. Insomma, i tecnici che sostengono la tesi per cui l'Albania non sia meta gradita ai migranti sono a tutti gli effetti pagati dal principale sponsor delle ong. Lo sottolinea anche lo stesso Salvini. «Per il presidente dell'Asgi (Associazione per gli studi giuridici sull'immigrazione, finanziata da Soros) per portare gli immigrati della Diciotti in Albania occorre il loro consenso, altrimenti sarebbe 'allontanamento coatto'». Concludendo con una chiosa inequivocabile: «Siamo al delirio».