20 luglio 2019
Aggiornato 21:30
Infrastrutture

Pubblicati i documenti 'segreti' del Ponte Morandi

La società Autostrade pubblica la convenzione come «risposta alle polemiche». Toninelli: «Finalmente cade il velo sulla parte finanziaria dell'accordo»

Lo stato della parte ovest di ponte Morandi a Genova, 23 agosto 2018
Lo stato della parte ovest di ponte Morandi a Genova, 23 agosto 2018 ANSA

ROMA - «Per rispondere alle polemiche e alle strumentalizzazioni che dominano il dibattito pubblico sul tema», Autostrade per l'Italia ha reso pubblico e accessibile a tutti i cittadini - attraverso il proprio sito web www.autostrade.it - il testo della Convenzione in essere con il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti (allora Anas) «approvata unitamente agli allegati dalla legge n. 101 del 2008, nonché i successivi Atti aggiuntivi e relativi Allegati». A comunicarlo è stata la stessa Società. In questo modo, spiega Autostrade «rendiamo noti tutti gli elementi che regolano la concessione, compreso il cosiddetto Piano Finanziario (allegato E) redatto ai sensi delle delibere Cipe. La gran parte di questi documenti era stata già pubblicata sul sito web del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti il 2 febbraio 2018, mentre la totalità dei documenti stessi era stata già resa disponibile nella scorsa legislatura (maggio 2017) ai membri della Commissione Lavori Pubblici del Senato per consultazione». Per Autostrade per l'Italia «è importante sottolineare che nessuna norma interna o prassi internazionale prevede la pubblicazione di tali documenti relativi alle concessioni autostradali. Ciò anche per assicurare parità di condizioni sul mercato tra i vari operatori del settore, anche per il caso di nuove procedure di affidamento».

I lavori di manutenzione
Tra il 2013 e il 2038, si legge nella convenzione, Autostrade per l'Italia si è impegnata a investire circa 290 milioni l'anno per lavori di ordinaria manutenzione di tutta la rete autostradale di propria competenza. Questo è quanto prevede il piano finanziario (allegato E) della convenzione tra Autostrade per l'Italia e il ministero dei Trasporti.  La finalità principale della manutenzione «consiste nel garantire - si legge nell'allegato E - uno stato di conservazione de della rete in linea con gli obiettivi di qualità del servizio e di sicurezza per l'utenza». Tutte le strutture da mantenere «sono monitorate attraverso un sistema di indicatori correlati allo stato di conservazione delle stesse: tali indicatori sono elaborati grazie ad una costante attività di sorveglianza e monitoraggio volta ad indentificare gli eventuali difetti presenti, la loro ubicazione, estensione, gravità ed evolvibilità».

Cosa prevede l'allegato E
Oggetto di lavori di ordinaria manutenzione sono, dunque, le pavimentazioni, le opere d'arte e giunti, le gallerie, altri elementi del corpo autostradale, le barriere di sicurezza e la segnaletica, il verde e la pulizia, le operazioni invernali, gli edifici di servizio e le forniture varie. Con riferimento ai giunti e agli apparecchi di appoggio, nella convenzione si legge che «la manutenzione o la sostituzione» si rende «in particolare necessaria per la presenza di alcuni degradi dovuti alla perdita di alcune delle caratteristiche strutturali, per l'obsoloscenza connessa con la loro età o per la modifica delle sollecitazioni presenti». I costi per i lavori di ordinaria manutenzione vanno dai 284,4 milioni di euro de3l 2013 fino ai 291,9 previsti per il 2038. Per il 2018 sono stimati in 288,4 milioni di euro.

Toninelli: «Ecco gli effetti della nostra azione politica»
«Ecco gli effetti dell'azione politica del governo del cambiamento. Dopo quasi 20 anni dalla privatizzazione, dopo 20 anni di segreti e di omissis, Autostrade per l'Italia dice improvvisamente di voler fare trasparenza cercando di far apparire il proprio gesto come spontaneo e dettato da un autonomo desiderio di venire incontro all'interesse pubblico. Peccato che già venerdì scorso, come testimoniato dalla lettera allegata qui sotto, io avessi dato mandato alla dirigenza del Mit di tirare fuori tutti gli atti, gli allegati e il piano finanziario connessi alla convenzione». Su Facebook il ministro dei trasporti, Danilo Toninelli, saluta così la decision di Autostrade di mette online il testo della convenzione con il Mit. «E ciò malgrado le fortissime pressioni interne ed esterne in senso contrario» prosegue Toninelli «che stavo subendo e continuo a subire, compresa la diffida inviata a suo tempo da Autostrade per l'Italia a pubblicare tutto. L'ho fatto in modo da dare davvero trasparenza all'opinione pubblica sui numeri grazie ai quali i padroni delle autostrade si sono arricchiti gestendo beni che appartengono a tutti noi. E vi dico di più: nelle prossime ore saranno via via online sul sito del ministero tutti gli atti delle altre convenzioni».

La parte di ponte non crollata sarà demolita
Intanto arriva la conferma da parte del procuratore capo di Genova, Francesco Cozzi, che le operazioni di abbattimento totale o parziale dei due monconi di Ponte Morandi dovranno avvenire «all'indomani dell'eventuale autorizzazione ed essere già pronte perché non si crei una situazione di limbo temporale in cui c'è un dissequestro e non c'è chi deve fare le cose». Al momento - ha sottolineato Cozzi - «non abbiamo ricevuto alcuna istanza di dissequestro. Quando la pubblica amministrazione, in particolare il sindaco o il commissario, ci rappresenteranno una situazione di pericolo per l'incolumità o altre esigenze di primaria importanza per l'interesse pubblico alla base di istanze di dissequestro parziale o totale risponderemo positivamente». Secondo Cozzi, le eventuali opere per l'abbattimento dei monconi del ponte dovrebbero avvenire «possibilmente compatibilmente con le esigenze di acquisizione e conservazione delle prove e quindi con modalità il più possibile atte a preservare in qualche modo parti che possono essere utili oggi o un domani per l'accertamento delle cause del crollo ed eventuali responsabilità».