15 novembre 2018
Aggiornato 10:02

Torrente in piena travolge escursionisti: tragedia nel parco del Pollino

Un'improvvisa piena del Raganello, in Calabria, ha travolto un gruppo di turisti. Le vittime sono 10. Ancora tre i dispersi. «I corpi trovati a 3km di distanza»

COSENZA - Dieci morti, sei donne e quattro uomini. Tre dispersi. Questo il drammatico bilancio della piena nei canyon del torrente Raganello in Calabria che ha travolto un gruppo di escursionisti. Sono 33 in totale le persone tratte in salvo dai soccorsi, tra gruppi organizzati ed escursionisti liberi. Undici il numero dei feriti, ricoverati negli ospedali di Cosenza, Castrovillari e Rossano mentre un bambino, recuperato in grave stato di ipotermia, è stato trasferito dall'ospedale civile di Cosenza al Bambin Gesù di Roma. A seguire la situazione per il governo il ministro dell'Ambiente, Sergio Costa che si è recato a visitare i feriti all'ospedale di Castrovillari per poi spostarsi al Comune di Civita, dove il prefetto di Cosenza Paola Galeone ha organizzato un Comitato provinciale ordine e sicurezza per fare il punto della situazione.

Si continua a scavare nel fango
Le ricerche dei dispersi sono ancora in corso dopo essere andate avanti per tutta la notte anche se, a causa del buio, è stato praticamente impossibile inoltrarsi all'interno delle gole: è qui che si teme possano trovarsi le persone disperse anche se, come ha spiegato Domenico Gioia, coordinatore dell'Associazione italiana guide ambientali escursionistiche, «nessuno di noi porta mai i turisti nelle gole» perché «è troppo pericoloso». Le gole «sono lunghe anche 13 chilometri e sono senza via d'uscita, sono delle trappole. Non è il caso di percorrerle mai. Ieri si sono trovati di fronte muri d'acqua anche di 12-13 metri. E non solo acqua, anche fango, sterpaglie, pezzi di legno, rocce. Noi non ci inoltriamo mai li dentro».

Il luogo della tragedia
La Riserva naturale delle Gole del Raganello, dove gli escursionisti sono stati travolti dalla piena improvvisa del torrente, è un'area naturale protetta istituita nel 1987 in Calabria, nella provincia di Cosenza. Occupa una superficie di 1.600 ettari all'interno del Parco nazionale del Pollino. Il torrente Raganello taglia il massiccio roccioso nella parte orientale del Pollino creando un canyon lungo 12 km e profondo fino a 400 metri.  Le Gole del Raganello costituiscono un canyon che si diparte dalla Sorgente della Lamia, fino a raggiungere un'area attigua all'abitato di Civita, dove sorge il cosidetto Ponte del Diavolo. 

Le indagini
Intanto la Procura della Repubblica di Castrovillari ha aperto un fascicolo contro ignoti ipotizzando i reati di omicidio colposo, lesioni colpose, inondazione e omissione d'atti d'ufficio. Al momento non è stata disposta l'autopsia sui corpi delle vittime. «Il primo pensiero» ha spiegato il procuratore Eugenio Facciolla - è salvare più gente possibile e poi identificare le vittime». Drammatiche le prime testimonianze dei soccorritori: una bimba di 8 anni, tra le persone tratte in salvo, è stata trovata vicino a un cadavere. «Era semicosciente ma in evidente stato di choc», ha raccontato il dirigente medico dell'elisoccorso regionale Calabria Pasquale Gagliardi, che l'ha soccorsa.