25 marzo 2019
Aggiornato 00:00
Genova

«Disperse ancora 10 o 20 persone». Intanto continuiamo a pagare il pedaggio ad Autostrade (ambulanze comprese)

Di Maio assicura che il Governo non pagherà nessuna penale al gruppo Benetton. Ma da Atlantia per ora nessun retromarcia. E noi paghiamo

Il ministro dell'Interno Matteo Salvini con il governatore della Liguria Giovanni Toti all'uscita dell'ospedale San Martino di Genova dove hanno fatto visita ad alcuni superstiti al crollo
Il ministro dell'Interno Matteo Salvini con il governatore della Liguria Giovanni Toti all'uscita dell'ospedale San Martino di Genova dove hanno fatto visita ad alcuni superstiti al crollo

GENOVA - «Le persone disperse potrebbero essere ancora 10 o 20». Lo ha detto, tra le altre cose, il procuratore capo di Genova, Francesco Cozzi, facendo il punto della situazione sull’inchiesta sul crollo del ponte Morandi, a Genova. La Procura di Genova ipotizza il reato di attentato alla sicurezza dei trasporti. Confermati i reati di disastro colposo e omicidio colposo plurimo. Intanto, il governo fa quadrato e tira dritto. Il ministro Di Maio è sicuro che non ci saranno penali a carico del Governo. «Non è possibile che si possa morire pagando il pedaggio. Prima che il Governo annunciasse il ritiro della concessione, già la Borsa aveva condannato Atlantia. Se non sono in grado di gestire le autostrade, lo farà lo Stato".Tutti parlano oggi della penale da 20 miliardi per la revoca della concessione. Ma se la motivazione è giusta "e 40 morti finora mi sembrano una buona motivazione, non credo che si dovranno pagare penali". Tutti chiedono giustizia a Genova. Ci sono "tutte le ragioni" per recedere dalla concessione senza pagare penali, assicura Di Maio. "Gli utili netti che fanno queste società, che hanno operato in monopolio, fanno arrabbiare tutti. I Benetton li incontreremo quando gli revocheremo la concessione», ha affermato ancora il ministro dello Sviluppo economico e del Lavoro.

Salvini: "I Benetton continuano a chiedere soldi"
Anche Matteo Salvini attacca duramente Atlantia (Autostrade), che, dice, "riesce ancora, con faccia di bronzo incredibile e con morti ancora da riconoscere, a parlare di soldi e di affari, chiedendo altri milioni agli Italiani in caso di revoca della concessione da parte del Governo dopo la strage di Genova». Il ministro dell'Interno lo scrive su Facebook. «Dall’alto dei loro portafogli pieni (e dei loro cuori vuoti) chiedessero scusa e ci dessero i nomi dei colpevoli del disastro, che devono pagare. Il resto non ci interessa»

"Un segnale di buona volontà"
Incredibile, a questo punto, che Autostrade non abbia ancora sospeso i pedaggi, che persino le ambulanze che trasportano i superstiti stanno continuando a pagare. «Se io fossi un amministratore di Autostrade per l’Italia avrei sospeso il pagamento per il pedaggio in alcuni caselli, ma già dall’ora successiva. In questo momento le ambulanze pagano il pedaggio delle autostrade, ma di cosa stiamo parlando? Dove hanno il cuore e il cervello certe persone?» ha detto ancora il vicepremier Matteo Salvini davanti all’ospedale San Martino, dove ha visitato alcuni feriti del crollo. «Mi aspetto che oggi 16 agosto, venga sospeso il pagamento del pedaggio. Quantomeno diano un segnale di buona volontà. Hanno incassato 3,5 miliardi di euro dai pedaggi, visto il disastro che hanno causato, penso che qualche settimana senza pedaggio possano permetterselo».