21 ottobre 2018
Aggiornato 16:30

Il centrodestra si spacca ancora: addio alleanza tra Lega e Forza Italia

Il Carroccio correrà da solo alle regionali in Abruzzo. La rabbia di Fi. Pagano: «Salvini punta a escluderci». Tajani: «Ma il governo non durerà»
Giorgia Meloni, Matteo Salvini e Silvio Berlusconi
Giorgia Meloni, Matteo Salvini e Silvio Berlusconi (ANSA/ETTORE FERRARI)

ROMA - C'è chi è convinto che il governo Lega - Movimento 5 stelle «non durerà». Chi è sicuro che il piano di Salvini sia quello di «escludere Forza Italia» dalla competizione elettorale. «Ma siamo in salute». Una cosa è certa: mai come in questi giorni l'alleanza tra Lega e Forza Italia è vicina ai titoli di coda. Titoli di coda che, inevitabilmente, potrebbero coinvolgere l'intero centrodestra. La classica goccia che fa traboccare il vaso potrebbe essere la decisione della Lega di correre da sola alle prossime regionali in Abruzzo, che si dovranno tenere entro l'inverno dopo che il presidente in carica, il Pd Luciano D'Alfonso, ha ufficialmente rinunciato alla carica optando per il seggio da senatore. La decisione di Matteo Salvini è stata annunciata su Facebook dal segretario regionale della Lega abruzzese, Giuseppe Bellachioma, con poche ma chiarissime righe: «La decisione è presa! In Abruzzo la Lega correrà da sola. Chi ci ama ci segua e andiamo a vincere».

Pagano (Fi): «Salvini punta a escluderci ma siamo in salute»
Immediata, e inevitabile, la reazione di Forza Italia: «Che la Lega in Abruzzo provi ad annettersi una parte di Forza Italia, se non tutta, è chiarissimo, anche con una campagna acquisti un po' volgare. Ma in Abruzzo e in altre regioni del Sud Forza Italia è in grandissima salute. Rompere lo schema dell'alleanza di centro destra dà un vantaggio ai 5stelle, perché il centro destra unito è vittorioso». Così, intervistato da Radio Radicale, il coordinatore abruzzese di Forza Italia Nazario Pagano commenta la rottura dell'alleanza con gli azzurri da parte della Lega alle prossime elezioni regionali in Abruzzo.

Il patto con i 5 stelle e il sacrificio di Fi
«Rispetto a qualche mese fa tutto è cambiato» osserva Pagano «la Lega ha stretto un patto di governo con i 5stelle rompendo un patto di alleanza che reggeva da molto tempo, i sondaggi volano, anche se secondo me prima o poi finirà questa luna di miele, e in Abruzzo gli esponenti del Lega sono quasi esclusivamente recuperati tra personaggi di secondo piano della destra. Salvini sta dando una strategia nuova al suo partito cercando di escludere chi è stato alleato della Lega fino ad ora».

Tajani: «Ma il governo durerà poco»
Chi è però convinto che a crollare sarà il governo tra Lega e Movimento 5 stelle è uno dei big di Forza Italia, il vicepresidente Antonio Tajani, che in un'intervista al Quotidiano Nazionale ha ripreso la 'gufata' di Silvio Berlusconi delle ultime ore: «Il governo durerà poco. Lega e 5 Stelle hanno vedute agli antipodi su tutto: politica estera, economia, Europa. Quanto potrà resistere Matteo Salvini a un governo a egemonia grillina?». Il risultato, per Tajani, sarà che «Salvini mollerà Luigi Di Maio. Anche perché il malcontento delle piccole e medie imprese e dell'Italia del Nord sta crescendo. Seguire i 5 Stelle gli fa perdere consensi».

«Fine della luna di miele giallo-verde»
Per l'esponente di Fi, dunque, «la luna di miele dei giallo-verdi è finita. Sulla Tav Salvini e il sottosegretario leghista ai Trasporti Siri hanno fatto ben capire che vanno nella direzione del centrodestra: cioè sì alla Tav. Chi è a favore della Tav» dice «ha la maggioranza parlamentare. Forza Italia, Lega e FdI sul tema sono uniti. Poi c'è il Pd di Martina». Sulle grandi opere, «visto che in caso di stop si rischiano penali di quasi 60 miliardi, mi auguro si faccia una battaglia comune. Se poi il Pd la pensa come noi anche sui vaccini, bene. Ma è una coincidenza - sottolinea Tajani - non l'inizio di un'alleanza». In ogni caso, «noi non speriamo nella rottura dell'esecutivo per fare giochi di Palazzo. Il nostro interesse è quello dell'Italia».