12 dicembre 2018
Aggiornato 17:30

Spiagge sicure, per Salvini «la strada è quella giusta»: i numeri del 'piano estivo'

I dati del Viminale: oltre mille controlli e 1.154 contestazioni. Sequestrati 93 mila beni per un valore di oltre 600 mila euro
Un ambulante cammina sulla spiaggia di Santa Severa, 14 luglio 2018
Un ambulante cammina sulla spiaggia di Santa Severa, 14 luglio 2018 (ANSA/ALESSANDRO DI MEO)

ROMA - Più di mille controlli con 1.154 contestazioni e più di 93mila beni sequestrati per un valore superiore ai 600mila euro. 174 assunzioni a tempo determinato, quasi 9mila ore di lavoro straordinario, campagne informative, acquisto di mezzi e attrezzature per circa 584mila euro. Sono alcuni dei risultati ottenuti in tutta Italia nella prima fase di Spiagge sicure, il progetto messo in atto dal Viminale che ha coinvolto 54 comuni, in dodici regioni italiane. «I sindaci interessati» ricorda il Viminale «hanno potuto attingere a un fondo da circa due milioni e mezzo di euro per garantire un migliore controllo del territorio nel periodo estivo. I dati sono aggiornati al 9 agosto e si riferiscono alle prime settimane di attività».

Salvini: «Dopo Ferragosto interventi intensificati»
Una sorta di 'test', quello di questi giorni, che entrerà nel clou nei prossimi giorni. «Dopo ferragosto» ha spiegato il ministro dell'Interno, Matteo Salvini, «gli interventi saranno intensificati. Abbiamo imboccato la strada giusta». E l'anno prossimo «andrà ancora meglio perché i sindaci si sono accorti che finalmente si fa sul serio».

I dati del piano 'Spiagge Sicure'