17 ottobre 2019
Aggiornato 00:30
Grandi opere

Conte incontra il sindaco 'No Tap': «Progetto del precedente governo, valuteremo se portarlo avanti»

Sul tavolo del governo, «come con l'Ilva» e la Tav, il dossier sul gasdotto pugliese. Il primo cittadino di Melendugno: «C'è la possibilità di fermare il progetto»

Marcia contro il gasdotto Tap a Melendugno. 28 marz0 2017
Marcia contro il gasdotto Tap a Melendugno. 28 marz0 2017 ANSA

ROMA - «Questo governo opererà una valutazione approfondita di tutti gli aspetti segnalati e una attenta ricognizione delle attività sin qui svolte. Ovviamente ho anche rappresentato che si tratta di impegni giuridici già deliberati dal precedente governo» Così il presidente del Consiglio Giuseppe Conte, dopo l'incontro di ieri con il sindaco di Melendugno Marco Potì sulla questione del gasdotto Tap, prende tempo. «Ho avuto un lungo confronto con il sindaco di Melendugno, accompagnato da consulenti tecnici e giuridici che mi hanno rappresentato alcune criticità del progetto Tap». Il sindaco Potì ha poi spiegato che dal governo è arrivato l'impegno a valutare «con attenzione» le conseguenze del gasdotto» e non è escluso che «l'opera verrà fermata».

Le criticità del Tap a Palazzo Chigi
Per il Tap «Palazzo Chigi ritiene che se dovessero emergere criticità come quelle che noi presentiamo si potrebbe anche prendere in considerazione la possibilità di fermare la realizzazione del gasdotto» ha spiegato il sindaco del Comune di Melendugno Marco Potì, parlando con i giornalisti all'uscita da Palazzo Chigi. «Col premier» ha detto «abbiamo avuto una lunga esposizione e discussione e lo ringrazio per la sua attenzione. Abbiamo esposto tutte le criticità e Conte ha affermato che valuteranno, come per l'Ilva, insieme a tecnici, per riscontrare eventuali criticità e valutare se ci sono gli estremi per fermare il gasdotto». Ad esempio, ha detto Potì, «per noi la centrale di Melendugno è pericolosa».

Il dossier sul tavolo del governo
«Abbiamo notato» ha detto ancora il sindaco di Melendugno «che il dossier è molto conosciuto, stanno già studiando le carte e ci rivedremo. Conte ha detto che utilizzeranno lo stesso metodo usato per l'Ilva, studieranno le carte per vedere le criticità. L'ho invitato e tutto il Salento lo accoglierà, ci sono altri 96 sindaci che attendono di incontrare il governo, che fino a oggi è stato distante».

L'impegno del M5s contro il Tap
A Conte, ha spiegato ancora il sindaco, «ho mostrato anche l'impegno scritto di molti candidati M5s al parlamento che si sono prodigati per cercare di sospendere l'opera, anche in rispetto delle convenzioni europee». Ora «c'è un clima diverso, ci aspettiamo ci sia anche al Mise e al Ministero dell'Ambiente». Inoltre Potì ha precisato che Conte ha voluto chiarire che nell'incontro con Donald Trump, «parlava non di strategicità del Tap ma della diversificazione delle fonti di approvvigionamento». Potì ha infine detto di aver chiesto a Conte anche una «riconsiderazione dei provvedimenti sanzionatori verso chi ha manifestato».