19 agosto 2018
Aggiornato 22:30

Toninelli annuncia la guerra agli sprechi: «Basta con grandi opere faraoniche»

Per il ministro del M5s «il sistema delle Grandi opere è stato fallimentare». E sulle ferrovie punta tutto sull'ammodernamento delle linee locali»
Danilo Toninelli, ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti
Danilo Toninelli, ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti (ANSA/RICCARDO ANTIMIANI)

ROMA - «Il sistema delle Grandi opere è stato fallimentare». Il ministro dei Trasporti e Infrastrutture, Danilo Toninelli, in audizione al Senato tira una riga sul tema, aggiungendo che ora l'attenzione deve spostarsi sulla manutenzione di quelle esistenti. «Il dato da cui crediamo sia necessario partire - ha detto - è che negli ultimi anni è stato decretato e certificato il fallimento di un modo di intendere le grandi opere contro il quale per molto tempo è parso non ci fosse alcuna alternativa». Nel mirino di Toninelli c'è la Legge Obiettivo: «In 15 anni» ha proseguito il ministro «la Legge Obiettivo ha realizzato circa il 15% del programma iniziale, impiegando appena un terzo degli investimenti previsti. Il suo fallimento definitivo è stato accettato solo dopo l'ennesima sequela di scandali che ne hanno dimostrato la permeabilità rispetto alla corruzione, alla speculazione e all'infiltrazione delle attività criminali». 

«Governo del cambiamento significa discontinuità» 
Rispetto a «questo fallimento, un Governo del cambiamento deve porsi in necessaria e decisa discontinuità»: per farlo, «partire da posizioni preconcette non solo non è necessario ma sarebbe deleterio. Questo Governo non può che proseguire nel solco di smantellare un modello che è già fallito e che è stato definito 'criminogeno'». Una premessa, spiega Toninelli che «ci porta ad affermare che la priorità nella nostra azione sarà intervenire per quella che è la necessaria cura del nostro Paese dal punto di vista infrastrutturale: invece di perseguire la strada delle grandi opere faraoniche, il cui completamento e la cui messa in funzione è prevista dopo decenni, in un mondo diverso da quello per il quale sono state progettate, procederemo anzitutto per riparare, dove possibile, o sostituire, dove necessario, le opere esistenti».

«Tra le mie priorità l'ammodernamento delle reti locali»
Ammodernare le reti ferroviarie locali: questa una delle priorità del ministro delle Infrastrutture e Trasporti, Danilo Toninelli. «Per ciò che concerne il trasporto ferroviario regionale» ha detto il ministro in audizione al Senato «un primo importantissimo passo da compiere per rispondere ad una esigenza di mobilità veloce, sicura, sostenibile e a basso impatto ambientale è rappresentato dall'ammodernamento nonché dal potenziamento delle linee ferroviarie preesistenti». L'ammodernamento della rete locale - ha aggiunto - è «tra le priorità del mio Ministero cosi come il garantire maggiore sicurezza agli utenti del trasporto pubblico. Gli operatori del trasporto ferroviario regionale devono fare di più e meglio per rendere sicure le loro tratte. Bisogna essere intransigenti nel dare una concessione che riguarda un servizio pubblico essenziale quale i trasporti».