19 ottobre 2019
Aggiornato 10:00
Cronaca

Sparano a un immigrato a Napoli, i senegalesi scendono in piazza

Venditore ambulante ferito alla gamba con colpi di pistola da due sconosciuti a bordo di uno scooter. I suoi connazionali annunciano una manifestazione

Un immigrato nel quartiere Vasto, dove un venditore ambulante senegalese di 22 anni è stato ferito a una gamba
Un immigrato nel quartiere Vasto, dove un venditore ambulante senegalese di 22 anni è stato ferito a una gamba ANSA

NAPOLI – Cissè Elhadji Diebel, 22enne venditore ambulante senegalese, con regolare permesso di soggiorno, è stato ferito ad una gamba da due sconosciuti con alcuni colpi di arma da fuoco. Il fatto è avvenuto nel quartiere Vasto, a Napoli. L'immigrato è stato ferito intorno alle 22 mentre si trovava in compagnia di due amici in strada, quando è stato sopraggiunto da uno scooter con a bordo due persone che gli hanno sparato. Il ferito è stato trasportato al San Giovanni Bosco dove sarà sottoposto ad intervento chirurgico.

Si muovono i suoi connazionali
La comunità senegalese di Napoli annuncia, per oggi pomeriggio alle 17, una manifestazione di protesta. «Nel momento in cui scriviamo sono ancora in corso accertamenti all'ospedale Loreto Mare e non abbiamo una diagnosi definitiva – scrive in una nota su Facebook la comunità senegalese di Napoli – Sappiamo però che questo gravissimo episodio è l'ennesimo di una lunga sequenza di aggressioni e violenze contro i migranti, e in particolare gli uomini e le donne nere, che si sono moltiplicate in questi mesi, in questi giorni purtroppo anche in Campania dove contiamo almeno sei aggressioni in quattro giorni».

Violenze anti-straniere
«È il momento i scendere in piazza, è il momento di dire basta e dobbiamo farlo adesso. Perciò chiediamo a tutte e tutti, italiani e immigrati, antirazzisti e antirazziste di scendere in piazza con concentramento in piazza Garibaldi alle ore 17. Bisogna far sentire forte la propria voce e non piegarsi a chi usando metodi e linguaggi fascisti sta sdoganando violenze gratuite e continuate ai danni degli stranieri. Nessuno è straniero, urliamolo insieme», conclude la nota.