5 giugno 2020
Aggiornato 02:30
Cronaca

Schiacciato dai debiti, lo salva il tribunale: potrà pagarli a rate in 30 anni

È uscito dal dramma finanziario un quarantenne di Parma, grazie alla legge «salva suicidi»: non rischierà più di perdere la casa, il suo debito è stato diluito

Alcune banconote da 50 Euro in mano a un cassiere di una banca
Alcune banconote da 50 Euro in mano a un cassiere di una banca ANSA

PARMA – Aveva contratto un debito da 240 mila euro per comprarsi una casa, che rischiava di perdere proprio a favore dei suoi creditori. A salvarlo è stato un giudice, che ha ridotto i soldi dovuti all'Inps e a quattro finanziarie a 160 mila euro, e soprattutto gli ha consentito di pagarli a rate, nell'arco di trent'anni, a poco più di 300 euro al mese. E così ora l'uomo, un quarantenne di Parma, che guadagna uno stipendio da 24 mila euro all'anno, non rischierà più di perdere la sua abitazione. «È finalmente tornato a vivere», sorride il suo legale.

Legge anti suicidio
Merito, appunto, della legge sul sovraindebitamento del 2012 (la cosiddetta norma «salva suicidi»), sulla scorta della quale i suoi avvocati, Claudio Defilippi e Lorenza Squeri, avevano presentato un piano di rientro del consumatore che il tribunale di Parma ha approvato. Il giudice Pietro Rogato ha stabilito infatti che il debito fosse ridotto di 80 mila euro e che l'88% della somma restante andasse all'Inps, creditore privilegiato, mentre il 14% restante alle finanziarie. Ma lo stesso magistrato ha chiarito che questa percentuale sarebbe potuta scendere fino al 5, la quota minima prevista dalla legge. Il tutto, appunto, nell'arco di tre decenni. «Questo è un precedente rilevantissimo» per tutti i debitori che si trovano nelle sue stesse condizioni, ribadisce ancora l'avvocato Defilippi: «Si tratta di un record di rate e di una Caporetto dei creditori in caso di sovraindebitamento».

Fine di un incubo
Ma, soprattutto, la possibilità concreta di uscire dal baratro del dramma finanziario per un uomo che, come purtroppo è capitato sempre più spesso a troppi cittadini in questi anni di crisi economica, si era ritrovato schiacciato dai debiti, che non era più in grado di onorare con il proprio insufficiente patrimonio.

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