17 novembre 2018
Aggiornato 20:00

Da Mattarella ancora un messaggio al governo: «I migranti sono i nuovi schiavi»

Il presidente della Repubblica nella giornata mondiale contro la tratta i esseri umani richiama l'Italia e l'Europa alla responsabilità
Manifestazione dei braccianti a Rignano Garganico. 1 Maggio 2017
Manifestazione dei braccianti a Rignano Garganico. 1 Maggio 2017 (ANSA/ FRANCO CAUTILLO)

ROMA - «La schiavitù ha rappresentato una delle maggiori vergogne dell'umanità. Oggi, la Giornata mondiale contro la tratta di esseri umani ci impone di ribadire la condanna e la battaglia della comunità internazionale contro ogni forma di schiavitù, vecchia e nuova». Con queste parole il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, richiama «tutti», in «Italia e in Europa», alla «responsabilità» perché «nessun Paese è immune da questa sistematica violazione della dignità umana che interpella la responsabilità della comunità internazionale nella sua interezza, rifuggendo la tentazione di guardare altrove». E «soltanto la cooperazione può sconfiggere questo fenomeno, con una Unione Europea consapevole dei propri valori e delle proprie responsabilità».

Il messaggio di Matterella
Mattarella spiega che «terreno agevole per queste nuove forme di schiavitù» è proprio «il fenomeno migratorio». Poi snocciola i numeri. «Sono circa 40 milioni le persone vittime» delle nuove schiavitù. «Numeri impressionanti che hanno spinto le Nazioni Unite ad adottare l'obiettivo di eliminare il traffico di esseri umani entro il 2030. Si tratta di degenerazioni della nostra società, piaghe da eradicare con fermezza che interrogano le nostre coscienze e ci chiamano a una reazione morale, a una risposta adeguata con un maggiore impegno culturale e civile».

Le nuove forme di schiavitù
«La schiavitù» si legge nel testo della dichiarazione del Capo dello Stato «ha rappresentato una delle maggiori vergogne dell'umanità. Oggi, la Giornata mondiale contro la tratta di esseri umani ci impone di ribadire la condanna e la battaglia della comunità internazionale contro ogni forma di schiavitù, vecchia e nuova. L'Organizzazione Internazionale del Lavoro - osserva - denuncia che sono circa 40 milioni le persone vittime; di queste, quasi 25 milioni sono costrette al lavoro forzato e 15 milioni a forme di matrimonio forzato. Numeri impressionanti che hanno spinto le Nazioni Unite ad adottare l'obiettivo di eliminare il traffico di esseri umani entro il 2030».

Il fenomeno migratorio
Mattarella ha voluto ricordare come «terreno agevole per queste nuove forme di schiavitù è il fenomeno migratorio. Ogni giorno migliaia di persone pongono a rischio la propria vita e quella dei propri cari per mare e per terra, in condizioni disperate; una tragedia figlia delle guerre, della povertà, dell'instabilità dello sviluppo precario, alimentata e sfruttata da ignobili trafficanti di esseri umani, che li avviano a un futuro di sopraffazioni: sfruttamento lavorativo, adozioni illegali, prelievo di organi, reclutamento da parte della criminalità organizzata, sfruttamento sessuale».