11 dicembre 2018
Aggiornato 02:00

Militare di 25 anni si toglie la vita in un bagno del palazzo di Silvio Berlusconi

La vittima era in servizio nell'operazione 'Strade sicure'. Si tratta del terzo suicidio in sei mesi. Il M5s: «Troppi casi. Apriremo un'inchiesta»
Una veduta di Palazzo Grazioli
Una veduta di Palazzo Grazioli (ANSA/ANGELO CARCONI)

ROMA - «Ho contattato i vertici della Difesa per comprendere la veridicità della notizia che da ieri circola: è ufficiale purtroppo, un militare in servizio in operazione 'strade sicure' si è tolto la vita». A confermare la drammatica notizia è Gianluca Rizzo, parlamentare del M5s e presidente della Commissione Difesa della Camera. Il dramma si è consumato a Palazzo Grazioli, abitazione romana di Silvio Berlusconi. Secondo quanto si apprende la vittima, un caporal maggiore dell'esercito inquadrato nell'operazione Strade Sicure, si è tolto la vita durante il turno pomeridiano, intorno alle 15. Il giovane - originario di Angri (Salerno) e proveniente dal 1/o Reggimento Granatieri di Sardegna - sarebbe entrato in un bagno del palazzo portando con sè la pistola d'ordinanza e si sarebbe sparato in testa.

«Riserbo e vicinanza alla famiglia»
L'esponente del Movimento 5 stelle, su Facebook, chiede «riserbo» sulla notizia ed esprime «vicinanza alla famiglia della vittima in questo momento. La vita di un militare è soggetta più di altre categorie a subire contraccolpi psicologici legate alla specificità del ruolo. Serve assolutamente e immediatamente una task force in grado di affrontare in maniera strutturale il tema dei suicidi nelle forza armate e nelle forze dell'ordine».

La rabbia per l'ennesimo suicidio
Non si conoscono, al momento, le motivazioni che hanno indotto il militare all'estremo gesto «ma quello che sappiamo» si legge sul sito GrNet.it, network di informazione su sicurezza e difesa, «è che questo è il terzo suicidio in 6 mesi di un militare dell'operazione Strade sicure». A febbraio 2018 «un bersagliere di 29 anni, di Taranto, si era tolto la vita nello stesso modo nella stazione metro di Barberini, al centro di Roma». A dicembre 2017 «un altro Granatiere di stanza a Spoleto si è impiccato mentre era in licenza dopo il periodo di servizio nell’operazione Strade Sicure a Roma».  Tre suicidi in 6 mesi «sono troppi».

«I ragazzi provati fisicamente»
Nel mirino del portale di informazione c'è proprio l'operazione Strade sicure. «da quello che ha potuto apprendere GrNet.it, i ragazzi impegnati nell'operazione sono tutti provati fisicamente», condizione che «è peggiorata anche a causa del gran caldo e delle condizioni di lavoro», ma «soprattuttto psicologicamente». Ed è proprio per far luce su questi casi che Gianluca Rizzo, parlamentare del M5s e presidente della Commissione Difesa della Camera ha annunciato la creazione di un'apposita task force».