4 agosto 2020
Aggiornato 12:30
Cronaca

«Torna al tuo Paese»: senegalese picchiato in piazza. E la sinistra accusa Salvini

L'aggressione a Partinico, in provincia di Palermo. Il 19enne, stava servendo ai tavoli in un bar. Dal Prc al Pd e Possibile: «Il mandante è il ministro dell'Interno»

PARTINICO (PALERMO) - Un giovane senegalese di 19 anni, richiedente asilo, è stato aggredito e offeso con insulti razzisti mentre stava servendo ai tavoli in un bar in piazza Caterina, a Partinico. Il giovane, che da due anni è ospite di una comunità del posto, ha presentato una denuncia ai carabinieri della compagnia dopo che un gruppo di ragazzi lo ha aggredito sul posto di lavoro provocandogli ferite al labbro e alle orecchie guaribili in sette giorni. Secondo la ricostruzione, il ragazzo sarebbe stato «prima insultato» e poi «preso a calci e pugni». Il tutto mentre il gruppo di aggressori gridava: «Vattene via, sporco negro».

Il racconto del ragazzo
«Non ho reagito perché non alzo le mani» ha raccontato il senegalese, secondo quanto riporta l'Ansa. «Mi potevo difendere, ma gli educatori della comunità mi hanno insegnato che non si alzano le mani». Arrivato nel giugno 2016 in Italia, ancora minorenne, su un barcone, è da due anni ospite della comunità Sympatheia. Ad aggredirlo quattro persone, tutte del posto e tra i 35 e i 40 anni.

La sinistra: «Il mandante è Salvini»
Immediata la reazione delle forze politiche di sinistra che hanno indicato il ministro dell'Interno, Matteo Salvini, come il «mandante» di questa aggressione. Durissimo il commento di Rifondazione Comunista di Partinico: «È venuto il momento di fare argine contro questa deriva razzista e xenofoba! Facendo leva sulle paure della gente, alimentando pregiudizi di ogni tipo, sfruttando in modo ignobile le difficoltà dovute, questo sì, a sciagurate politiche liberiste che hanno trascurato i bisogni degli ultimi, Salvini e i suoi sono riusciti ad andare al governo di questo paese; ma qual è il prezzo che dovremo pagare per i suoi slogan pieni di livore e di demagogia? Tutto ciò sta aprendo la strada a questo clima assurdo di guerra tra poveri; le pagliacciate del Ministro degli Interni hanno sdoganato i più bassi istinti che, malauguratamente, albergano nelle menti più malleabili portandoli a credere che la responsabilità della loro difficile condizione sia dovuta alla presenza dei migranti». 

Anche Possibile e il Pd contro Salvini. Che si difende
«Quello che è accaduto a Partinico a un richiedente asilo, aggredito all'urlo di 'torna al tuo Paese', è l'ennesimo gesto nauseante. Il segno è stato passato già da tempo ormai. Il governo ha sdoganato il peggiore razzismo e si sono verificati episodi inqualificabili. Quindi attenzione: non si può derubricare questo atto a un fatto singolo, un caso di cronaca tra tanti. La responsabilità politica è di questo governo, in primis il ministro dell'Interno, Matteo Salvini» ha dichiarato Andrea Maestri, esponente di Possibile. «Il ministro degli Interni intende fare il suo lavoro ed occuparsene? Intende dire qualcosa che non alimenti altra intolleranza? O dà la colpa anche in questo caso agli immigrati?» si chiede invece il senatore Franco Mirabelli, vice presidente dei senatori del Pd. «L'allarme 'razzismo'» la risposta di Matteo Salvini «è un'invenzione della sinistra, gli italiani sono persone perbene ma la loro pazienza è quasi finita. Io, da ministro, lavoro da 58 giorni per riportare sicurezza e serenità nelle nostre città».