5 agosto 2021
Aggiornato 08:00
Movimento 5 stelle

Di Maio chiede la 'testa' del deputato che fa «politica dalla barca»

Il capo politico del M5s: «Si dimetta». Anzi, «doveva già essersi dimesso». Nel mirino, più delle assenze, le motivazioni che ha usato per difendersi

ROMA - «Le sue considerazioni, spero false, unite al livello di assenza, dovrebbero indurre il parlamentare M5S Andrea Mura a dimettersi». Il ministro del Lavoro e dello Sviluppo economico, ma soprattutto il capo politico del Movimento, Luigi Di Maio risponde così a chi, a margine dell'assemblea dell'alleanza delle cooperative italiane, gli chiede del deputato - skipper che non ha partecipato al 96 per cento delle sedute. In tutto è stato presente solo otto volte in Parlamento. «Doveva già essersi dimesso» ha spiegato un infastidito Luigi Di Maio «perché quelle dichiarazioni non solo sono inaccettabili, ma dobbiamo considerare che i parlamentari, incluso io, sono dei privilegiati e fanno un lavoro da privilegiati con uno stipendio da privilegiati e quindi sono i primi che devono stare chiusi dentro alla Camera e al Senato a lavorare sulle leggi e sui provvedimenti per migliorare la qualità della vita degli italiani». 

Il caso sollevato dall'ex governatore sardo
A sollevare la polemica sulle ripetute assenze di Andrea Mura era stato il parlamentare di Forza Italia ed ex governatore della Sardegna Ugo Cappellacci, che proprio Mura aveva sconfitto all'uninominale lo scorso 4 marzo. «Si dimetta e vada a fare la spalla agli spettacoli di Beppe Grillo. Mentre i comuni cittadini per ricevere uno stipendio devono andare a lavoro per Mura la logica per cui lo Stato ti paga e tu devi andare in Parlamento sarebbe un discorso moralista. Il 'Marchese del Grillo' Mura dice che lui ha altro da fare e sta comodamente sulla sua barca. E aggiunge che lui non voleva fare il parlamentare ma il suo ruolo sarebbe quello di testimonial per salvare gli oceani. I famosi oceani - ironizza Cappellacci - sardi e italiani? Delle due è l'una: o Mura non capisce quello che dice, e allora avrebbe bisogno di un trattamento sanitario obbligatorio, oppure sa bene quello che fa ed allora farebbe meglio a dimettersi e dedicarsi allo spettacolo. Se pensa di prendere in giro i sardi con queste supercazzole, è proprio uno stolto».

Le giustificazoni di Mura
Ma più delle assenze, sono state le giustificazioni usate dal parlamentare del Movimento 5 stelle a far infuriare Luigi Di Maio: «L'ho detto fin dall'inizio al Movimento che non volevo fare il parlamentare ma il testimonial per salvare gli oceani dalle microplastiche» si è giustificato Mura in un'intervista alla Nuova Sardegna. Ed è qui che è scoppiato il caso interno al Movimento, con tanto di messaggio di Luigi Di Maio: «Le sue considerazioni, spero false, unite al livello di assenza, dovrebbero indurre il parlamentare M5S Andrea Mura a dimettersi».