20 ottobre 2018
Aggiornato 21:03

Scritte omofobe sullo scontrino: cameriere licenziato e al ristorante «minacce di morte»

Una coppia gay, alla fine della cena, trova scritto sul conto «Pecorino no, fr***o sì». Il locale condanna il gesto, ma finisce comunque nel mirino delle proteste
Lo scontrino omofobo consegnato a una coppia gay romana in un locale del quartiere San Giovanni
Lo scontrino omofobo consegnato a una coppia gay romana in un locale del quartiere San Giovanni (ANSA)

ROMA – Una coppia gay denuncia un ristorante di Roma per le scritte omofobe comparse sullo scontrino. I due si erano recati giovedì scorso vicino Piazza San Giovanni, per cenare e passare una serata tranquilla: hanno ordinato dei primi, chiedendo di sostituire del pecorino con del parmigiano. Alla fine della cena, quando è arrivato lo scontrino, hanno trovato scritto: «Pecorino no, fr***o sì». Il locale, La Locanda Rigatoni, ha subito licenziato il cameriere autore del gesto «inqualificabile», e oltre alla condanna ha chiesto di «individuare un percorso insieme alla comunità lgbt». Con una nota la direzione spiega: «Giovedì 19 luglio è accaduto un fatto grave. Nel nostro locale, un cameriere ha compiuto un atto inqualificabile nei confronti di due clienti, stampando sulla comanda un insulto omofobo, da cui tutta la direzione e il personale della Locanda Rigatoni prende le più decise e convinte distanze».

Le scuse del ristorante
«Ci teniamo a precisare che, fermo restando la gravità dei fatti, la direttrice del locale ha immediatamente condannato l'atto del cameriere e si è scusata con i clienti, inorridita dal fatto incriminato come e, se possibile. più di loro», prosegue la nota, aggiungendo che «coerentemente con tale comportamento, comunichiamo che il cameriere è stato licenziato in tronco, non rappresentando in alcun modo la filosofia e lo stile della Locanda Rigatoni. Ovviamente il cameriere responsabile di questa spiacevole vicenda ne risponderà in prima persona». Ché «la proprietà, lo staff del locale e la direttrice da sempre considerano la Locanda Rigatoni la casa di tutti. Siamo da tempo impegnati in programmi per l'integrazione di rifugiati nel nostro locale e – conclude la nota – chiediamo ufficialmente alla comunità lgbt di costruire insieme un percorso per riaffermare i valori di tolleranza, rispetto e apertura, che sono da sempre gli elementi fondanti del nostro modo di fare ristorazione».

Locale preso di mira
Ma non è bastato il licenziamento del cameriere autore dello scontrino: oggi la Locanda Rigatoni di Roma fa sapere di avere «ricevute minacce di morte», ma anche di aver dovuto rimuovere uno striscione omofobo di Forza Nuova. «Ieri – comunica la direzione del locale – è stato un susseguirsi di telefonate violente e volgari e non poche minacce di morte e di danni al locale, che pertanto oggi resterà chiuso. Per non parlare della violenza sui social. Stamattina ci siamo ritrovati uno striscione omofobo e razzista di Forza Nuova di fronte il nostro locale, che è stato poi rimosso da noi stessi. La vicenda dello scontrino ci offende come imprenditori, come lavoratori e come cittadini. Le conseguenze di un atto inqualificabile di una persona che è stata prontamente allontanata, stanno coinvolgendo le famiglie nostre e dei nostri lavoratori», sottolinea il ristornate che aggiunge: «Rinnoviamo la nostre scuse alla coppia coinvolta in questa spiacevolissima vicenda e la richiesta di un confronto e di un percorso condiviso con la comunità Lgbt, in modo tale che episodi vergognosi come quello capitato non possano e non debbano più ripetersi».