10 dicembre 2018
Aggiornato 01:30

Di Maio: «L’immigrazione in Italia è fuori controllo». Ma sulla Diciotti dà ragione a Mattarella

Di Maio risponde a chi chiedeva dell’ostilità crescente nei confronti dei migranti, ma poi si smarca da Salvini
Il vicepremier e ministro del Lavoro e dello Sviluppo Economico Luigi Di Maio
Il vicepremier e ministro del Lavoro e dello Sviluppo Economico Luigi Di Maio (ANSA/RICCARDO ANTIMIANI)

ROMA - «Il tema vero è che l’immigrazione è un fenomeno fuori controllo sul territorio nazionale» e sul fronte delle partenze dall’Africa «la prima che deve intervenire sempre, e noi dobbiamo accodarci alle sue decisioni, è la Guardia costiera libica». Così il vicepremier Luigi Di Maio, rispondendo a chi chiedeva dell’ostilità crescente nei confronti dei migranti: «Se volete rispondere alla percezione degli italiani sull’immigrazione con i numeri vi fate male perché non ha alcun senso dire agli italiani che gli immigrati che arrivano sono meno di quelli che immaginate», ha detto Di Maio. Il tema vero – ha proseguito – è che l’immigrazione è un fenomeno fuori controllo sul territorio nazionale.

Cosa farà il governo del cambiamento
L’immigrazione ha due fenomeni: le partenze e gli sbarchi e la gestione sul territorio, ha spiegato il ministro. «Noi vogliamo bloccare le partenze e per farlo abbiamo potenziato la dotazione della Guardia costiera libica. La prima che deve intervenire sempre, e noi ci dobbiamo accordare alle sue decisioni, è lei» e per quanto riguarda il territorio nazionale bisogna » imporre agli enti che stanno gestendo l’immigrazione di rendicontare i soldi che usano».

Sulla Diciotti Di Maio dà ragione a Mattarella
Sulla Diciotti Di Maio si smarca da Salvini: "Non è una partita di calcio" ha detto arrivando all'assemblea annuale di Coldiretti a Roma in merito alla vicenda dei 67 migranti sbarcati dalla nave della Guardia Costiera Diciotti a Trapani. Uno sbarco che ha generato uno scontro istituzionale tra il ministro dell'Interno Matteo Salvini e il capo dello Stato Sergio Mattarella. "Il presidente della Repubblica con il suo intervento ha sbloccato una situazione - ha detto Di Maio - nella quale era giusto chiedere garanzie che si perseguissero quelli che si erano comportati male». "Se si trasmette un messaggio di impunità - continua il ministro del Lavoro - alla fine il governo perderà credibilità. Salvini ha esagerato? Ve lo dico con il cuore: a me non frega niente se ha esagerato o no"