26 giugno 2019
Aggiornato 12:30
Immigrazione

Migranti, Salvini vieta i porti italiani a tutte le navi internazionali

L'annuncio del ministro dell'Interno: «Porterò la richiesta al tavolo europeo di Innsbruck». Sarà la Spagna il nuovo 'porto d'Europa'?

Il ministro dell'Interno Matteo Salvini ospite della trasmissione Agorà
Il ministro dell'Interno Matteo Salvini ospite della trasmissione Agorà ( ANSA )

ROMA - «Dopo aver fermato le navi delle Ong, giovedì porterò al tavolo europeo di Innsbruck la richiesta italiana di bloccare l'arrivo nei porti italiani delle navi delle missioni internazionali attualmente presenti nel Mediterraneo. Purtroppo i governi italiani degli ultimi 5 anni avevano sottoscritto accordi (in cambio di cosa?) perché tutte queste navi scaricassero gli immigrati in Italia, col nostro governo la musica è cambiata e cambierà». Così il vicepremier e ministro dell'Interno Matteo Salvini spiega quella che sarà la richiesta centrale dell'Italia all'incontro con i ministri dell'Interno dei Paesi europei che si terrà in Austria. La prima conseguenza di questa mossa potrebbe quindi essere la ricerca da parte dei vertici europei di un nuovo 'approdo' per i migranti provenienti dall'Africa all'interno della missione Frontex. E le voci di queste ore indicano la Spagna come nuovo punto di approdo europeo. Una posizione, quella del ministro dell'Interno, decisa dopo lo sbarco a Messina di 106 migranti soccorsi da una nave irlandese e condivisa dal ministro dei Trasporti e delle Infrastrutture, Danilo Toninelli: «Abbiamo accolto a Messina 106 migranti salvati da nave Eunavformed. Ce lo impone folle accordo europeo Sophia con cui Renzi ha svenduto interessi Italia. Rispettiamo regola, ma ora va cambiata. Quello migratorio non può più essere solo un problema italiano, sennò rischia la Ue».

Spagna nuovo approdo?
La Spagna potrebbe quindi diventare il nuovo punto di approdo preferito per i migranti provenienti dall'Africa, mentre le altre rotte sono sul punto di essere chiuse: lo ha dichiarato il responsabile della Frontex, Fabrice Leggeri intervistato dal settimanale tedesco Welt am Sonntag, ha sottolineato come nel solo mese di giugno siano arrivati in Spagna 6mila migranti, un totale equivalente a quello dei primi sei mesi dell'anno precedente: «Se le cifre continueranno ad aumentare al ritmo attuale, questa rotta diverrà sempre più importante». Al momento Grecia e Italia restano i principali punti di approdo per i migranti, ma in netta diminuzione negli ultimi due anni: Atene, che nel 2015 aveva ricevuto 900mila migranti, dopo l'accordo con la Turchia ne ha visti arrivare l'anno scorso appena 42mila. Quanto all'Italia, secondo i dati di Frontex l'anno scorso gli arrivi registrati sono stati 120mila, ma in seguito all'accordo del luglio scorso con la Guardia costiera libica sono diminuiti del 75%; la Spagna infine ha accolto nel 2017 23mila migranti, di cui una metà marocchini.

Intanto in Germania la Merkel torna al 'comando'
In questo scenario sarà importante la posizione della Germania all'incontro di Innsbruck: dopo il braccio di ferro con la cancelliera tedesca Angela Merkel sui migranti, il ministro dell'Interno tedesco Horst Seehofer ha visto infatti calare la sua popolarità nei sondaggi, perdendo 16 punti da quando ha cominciato ad agitare la minaccia di controlli più severi alle frontiere. Il suo gradimento è precipitato al 27%. Va meglio invece - secondo il sondaggio Ard/infratest dimap poll - per Merkel, che perde due punti, anche lei indebolita dalla controversia sull'immigrazione. Un braccio di ferro che ha scatenato forti critiche da parte della Spd, che fa parte della Grande coalizione al governo. Dopo duri attacchi contro Seehofer, definito un «incompetente», i socialdemocratici hanno strappato un accordo sulle politiche migratorie a Berlino, secondo la presidente della Spd, Andrea Nahles «una buona soluzione: non ci sarà nessun respingimento al confine. Ci sarà invece una procedura di controllo al confine accelerata. Non serve alcuna modifica legislativa per questo. Tutto è basato sulle leggi attuali e non ci sarà la creazione di nessun campo».