16 luglio 2019
Aggiornato 14:00
Diritti gay

Alfonso Signorini vuole un figlio e si scaglia contro Salvini: «I diritti dei gay non si toccano»

Alfonso Signorini contro Matteo Salvini e la politica della famiglia del governo giallo-verde

Il direttore di "Chi" Alfonso Signorini e il ministro dell'Interno Matteo Salvini
Il direttore di "Chi" Alfonso Signorini e il ministro dell'Interno Matteo Salvini ANSA

ROMA - Alfonso Signorini contro Matteo Salvini e la politica della famiglia del governo giallo-verde. In una intervista al Corriere, il famoso presentatore e giornalista, dichiaratamente gay, evidenzia come «da una parte ci sono le parole del sottosegretario Spadafora, che non possono non essere condivise. E dall'altra c'è il ministro Fontana, che ha appena ribadito un concetto che io credevo avesse detto per sbaglio», e cioè quello secondo cui le famiglie omosessuali non esistono. «Stiamo parlando di diritti che l'Italia ha conquistato dopo anni e anni, arrivando su questo bene ultima rispetto agli altri paesi d'Europa. E questi diritti adesso non si toccano. Anzi» chiosa Signorini.

«Voglio battermi per le adozioni»
Anzi il direttore di Chi chiede perfino di fare di più per i diritti gay: «Voglio battermi per le adozioni, ma non facendo una battaglia soltanto relativa la scelta sessuale di una persona. Voglio battermi perché le adozioni siano per tutti, anche per i single». E rivela senza mezzi termini che anche lui desidera un figlio: «Sì, lo desidero. E adesso come omosessuale mi sento castrato da questo punto di vista. Perché non percorrerei mai la strada dell'utero in affitto, non è nelle mie corde, nella mia personalità. Anche se non giudico chi fa questa scelta. Vorrei vivere in uno Stato dove una coppia gay che ha il desiderio di adottare un bambino lo possa fare, semplicemente».

«A Salvini dico...»
Infine, una stoccata a Matteo Salvini: «È un politico che ha capito come funziona la politica. Parla alla pancia degli italiani ed esprime il sentire della gente. Lo esprime davvero molto bene e devo dire che a me piace, ci eravamo disabituati ad una politica fatta così. La sua è molto efficace, non sarebbe passato in così poco tempo dal 15 al 31 per cento». Però, c'è un però: «Salvini, che ha questa grande capacità, deve tenere presente che esistono altre realtà che sono certo la minoranza ma che non per questo non debbono essere tutelate».