19 ottobre 2019
Aggiornato 12:00
Famiglia

Il neoministro Fontana: «Le famiglie gay? Non esistono. Ora più bambini e meno aborti»

Il primo punto all’ordine del giorno nel suo dicastero sarà la natalità. Parola del neoministro Lorenzo Fontana

Il neoministro per la Famiglia, Lorenzo Fontana
Il neoministro per la Famiglia, Lorenzo Fontana ANSA

ROMA - Il primo punto all’ordine del giorno nel suo dicastero sarà la «natalità». Parola del neoministro Lorenzo Fontana, intervistato dal Corriere della Sera. «Voglio lavorare per invertire la curva della crescita che nel nostro Paese sta diventando davvero un problema», spiega, chiarendo di voler sostenere la famiglia cosiddetta naturale perché, sottolinea, «le famiglie arcobaleno in questo momento per la legge non esistono». Nulla contro i gay, precisa, «ho tanti amici omosessuali, del resto ho vissuto a Bruxelles tanti anni dove ci sono anche nelle istituzioni. E poi la questione non è nel contratto di governo, non me ne occuperò». Il problema per lui è piuttosto «il modello culturale relativista, un modello della globalizzazione fatto dai poteri finanziari che disegna un mondo dove non esistono le comunità, e quindi la famiglia, che è la prima e più importante comunità della nostra società».

Tutela verso i bambini sempre e comunque
Anche le coppie omosessuali contribuiscono alla crescita della natalità. Come si comporterà verso questi bambini? «Ah, per carità, verso i bambini non ci sarà mai nessun tipo di discriminazione» dice. «Quando verranno presi provvedimenti in favore dell’infanzia saranno estesi a tutti i bambini, indistintamente e indipendentemente dai genitori»

Abbassare l'Iva
Per aiutare le famiglie, spiega il ministro, «ci sono in agenda tanti provvedimenti, prima però bisogna verificare le coperture», l’idea è di abbassare l’Iva per tutti i prodotti che riguardano l’infanzia. Ma metterò in atto anche delle politiche per cercare di ridurre il numero degli aborti. Hanno detto anche che io avrei dichiarato che le donne non possono abortire. Non l’ho mai detto», ma, spiega, «voglio intervenire per potenziare i consultori così di cercare di dissuadere le donne ad abortire». Sono cattolico, non lo nascondo. Anche per questo, dice, «credo anche che la famiglia sia quella naturale, dove un bambino deve avere una mamma e un papà».