25 febbraio 2020
Aggiornato 02:00
Politica

Il prete che vuole far «sparire» Matteo Salvini perché «fascista»

Don Aldo Antonelli, prete abruzzese e 'blogger' dell'Huffington Post attacca in radio il ministro dell'Interno

ROMA - Non è solo un prete. «Abruzzese, aquilano», come ama ripetere. Don Aldo Antonelli è anche una delle firme, uno dei 'blogger' dell'Huffington Post. E proprio in questa veste di 'analista politico' è stato intervistato dal programma di Radio 24, La Zanzara, sulle prime mosse del nuovo governo targato Conte-Salvini-Di Maio. Poche domande, e tutta la furia di Don Aldo si è abbattuta contro il ministro dell'Interno e leader della Lega: «Salvini è un fascista e un razzista, non ci piove. Dice più o meno le stesse cose di Hitler. Che fino a quando era vivo riempiva le piazze ed è diventato un mostro, e spero lo diventi anche lui. Non gli batto le mani». Ma l'invettiva di Don Aldo Antonelli contro Salvini non si ferma qui: «Hitler metteva la gente nei vagoni piombati e ha soppresso la democrazia. Lui era la forma hard, Salvini quella light: chiude i porti». 

Salvini come Hitler e Mussolini
Insomma, «Salvini è squadrista, razzista, ignorante, volgare, cinico e baro, sbrodolatore di volgarità, fomentatore di odio, prevaricatore, lupo travestito da agnello, cristiano camuffato». Per questo, secondo Don Aldo, può essere paragonato tanto a Hitler che al duce: «Anche Mussolini è andato al potere con la democrazia». E allora, l'unica strada è la rivolta popolare: «Bisogna ribellarsi perché Salvini camuffa il suo razzismo con il rosario, col populismo, ma ha un odio di rapina, è un mostro. Non auguro la morte a nessuno, ma deve scomparire dalla vita pubblica e politica».

Chi è Don Aldo Antonelli
Sacerdote dal 1968. Noto come 'Prete scomodo e Prete Rosso' ha sempre destato attenzione, con articoli, dibattiti, mostre e conferenze, dibattendo i temi del Terzo Mondo e del sottosviluppo, del dialogo Marxismo-Cristianesimo, della Globalizzazione e contro l’asservimento della religione alla politica del potere. Impegnato nel sociale e in politica ha rifiutato le candidature per vari partiti di sinistra. Nel 1974 fu il primo sacerdote ad esporsi in prima persona a favore del No nel referendum sul Divorzio. Nel 2002 si schierò apertamente contro la Guerra in Iraq di Bush padre e, in segno di lutto, rifiutò di celebrare messa per una domenica e realizzò un 'presepe senza Bambinello'.