21 marzo 2019
Aggiornato 12:30
Immigrazione

La provocazione della Lifeline a Salvini: vieni a bordo, non c'è carne ma esseri umani

L'invito provocatorio su Twitter da parte della nave Lifeline al ministro dell'Interno

La nave Lifeline nelle acque del Mediterraneo
La nave Lifeline nelle acque del Mediterraneo

ROMA - "Caro Matteo Salvini, non abbiamo carne a bordo, ma umani. Ti invitiamo cordialmente per convincerti che si tratta di persone che abbiamo salvato dall'annegamento. Vieni qui, sei benvenuto": così twitta la Lifeline, nave di soccorso gestita dall'omonima ong tedesca nelle acque internazionali del Mediterraneo con 230 migranti a bordo, dopo la ferma decisione italiana di non aprire i porti e l'accusa, mossa da diversi esponenti del governo e persino dal Codacons, di sequestrare l'imbarcazione perché illegale e arrestare il suo equipaggio. Salvini lo ribadisce ancora una volta: l'Italia terrà i porti "chiusi" a "chi aiuta i trafficanti di esseri umani", come le "voraci Ong". "Mille immigrati sui barconi davanti alla Libia? Lasciamo che le autorità libiche facciano il loro lavoro di salvataggio, recupero e ritorno in patria, come stanno ben facendo da tempo, senza che le navi delle voraci Ong disturbino o facciano danni. Sappiano comunque questi signori che i porti italiani sono e saranno chiusi a chi aiuta i trafficanti di esseri umani".

Toninelli contro Malta: abbiamo salvato più vite umane noi di voi
Intanto uno dei protagonisti politici di questa vicenda, il ministro delle Infrastrutture, Danilo Toninelli, polemizza con il ministro dell'Interno maltese su Twitter. Scrive Toninelli: "Ricordo al ministro dell'Interno maltese che l'Italia non coordinava l'operazione Lifeline. In più negli ultimi 4 anni la nostra Guardia costiera ha salvato nel Mediterraneo ben 600mila vite umane. Molte di più di Malta e di tutti gli altri paesi Ue. Ora mi dica chi è disumano!?"

Gasparri: atti ufficiali contro le "insolenze maltesi"
L'Italia deve replicare con atti "ufficiali" alle "insolenze di esponenti maltesi" attacca invece il senatore di Fi Maurizio Gasparri. "Alle insolenze nei confronti dell'Italia da parte di esponenti maltesi occorrono risposte formali e ufficiali. Malta nega l'evidenza e non accoglie navi che transitano a poche miglia dai suoi porti, ma spalanca le braccia alle più ambigue delle Ong, che lì hanno sede, e a realtà più che discutibili di ogni specie». Conclude Gasparri: "L'Italia esiga una politica europea di ampio respiro e respinga al mittente il vaniloquio di Macron, che vuole i turisti in Costa azzurra e i clandestini in Sicilia. Tanto per cominciare si potrebbe fare il contrario".