13 dicembre 2019
Aggiornato 22:30
Governo

Nascono i comitati #Noelezionisigoverno5stellelega: ecco quanto ci costerebbero nuove elezioni

I Consumatori Italiani si appellano al presidente Mattarella per trovare un accordo e scongiurare nuove elezioni

Il presidente della Repubblica Sergio Mattarella con il premier designato Carlo Cottarelli
Il presidente della Repubblica Sergio Mattarella con il premier designato Carlo Cottarelli ANSA

ROMA - Elezioni il prima possibile? Non tutti sono d'accordo. Benché Lega, M5s e ora persino Pd invochino le urne al più presto, ecco che contro il rischio elezioni e i relativi presunti costi che gli italiani si troverebbero a sostenere nel 2018, si affaccia su questo scenario politico turbolento la nascita di 100 comitati da Nord a Sud accomunati dall'hashtag #Noelezionisigoverno5stellelega. Promote dell'iniziativa è Francesco Tanasi, leader nazionale dei Consumatori Italiani, che ipotizza, nel caso di nuove elezioni, una maxi-spesa per complessivi 1,2 miliardi di euro solo per costi della politica. Tanasi, quale promotore dei Comitati, rivolge un appello al Presidente della Repubblica Mattarella e ai leader di Lega e M5S Salvini e Di Maio affinché si eviti l'ennesimo sperpero di soldi pubblici a danno della collettività. "Chiediamo loro di trovare un accordo per la formazione di un governo politico in modo da attuare il contratto di Governo siglato dai due partiti evitando inutili spese agli italiani" spiega. 

Quanto ci è costato il Parlamento dal 4 marzo a oggi
Tanasi denuncia come la mancata formazione di in un esecutivo abbia prodotto il blocco dei lavori parlamentari, anche se Camera e Senato continuano a produrre costi immensi. Nel dettaglio, dalle ultime elezioni del 4 marzo ad oggi, il Parlamento tra spese vive, compensi a dipendenti, deputati e senatori, e tutti gli altri costi per mantenere in vita le due Camere, secondo i suoi calcoli sarebbe costato complessivamente 379,7 milioni di euro, pur non svolgendo alcun tipo di attività.

I costi, in totale
A questa spesa occorre poi aggiungere l'organizzazione di nuove elezioni in autunno, considerato che con ogni probabilità il governo Cottarelli in via di definizione non otterrà i numeri in Parlamento. Per ogni chiamata alle urne lo Stato spende circa 400 milioni di euro per l'organizzazione dei seggi e tutte le altre spese connesse - analizzano ancora i Consumatori -. Questo significa che la doppia tornata elettorale - prima quella del 4 marzo, poi quella in estate o autunno - produrrà costi a carico della collettività per un totale di 800 milioni di euro. L'impasse di Governo, quindi, costerà agli italiani complessivamente circa 1,2 miliardi di euro nel 2018 solo per costi della politica, tra blocco del Parlamento e spese organizzative delle elezioni.