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Lega e M5s, il confronto si sposta a Milano: «Accordo a breve o si torna al voto»

I due leader parlano al termine dell'incontro. Di Maio: «Sono ottimista». Salvini lancia l'hastag #andiamoagovernare

Matteo Salvini a Luigi Di Maio
Matteo Salvini a Luigi Di Maio (ANSA)

ROMA - Da Roma a Milano. Il quartier generale per l'accordo di governo tra Lega Nord e Movimento 5 stelle si sposta verso Nord. Il prossimo incontro sul programma si terrà infatti al Pirellone, negli uffici del Movimento 5 stelle. Ad annunciarlo, lasciando Montecitorio dove ha incontrato il leader della Lega Nord Matteo Salvini, è stato il capo politico del M5s, Luigi Di Maio. Poche battute ai giornalisti, poi il leader stellato si è concesso una pausa pranzo in una trattoria a pochi passi dalla Camera. Prima l'incontro con Salvini, quindi. Poi una riunione con il suo staff e alcuni componenti della delegazione impegnata nel negoziato col Carroccio. Ma nel tragitto tra la Camera e la trattoria, i cronisti presenti sono riusciti a carpire due battute al capo politico del Movimento 5 stelle e possibile, secondo le prima voci dell'eventuale schema di governo, ministro degli Esteri. E a chi gli ha chiesto se le trattative andranno in porto, la risposta: «Sono un ottimista di natura». Certo, però, c'è ancora tanto da lavorare. Ma il tempo stringe. Per questo Luigi Di Maio si augura di chiudere «il prima possibile» l'accordo con la Lega perché altrimenti «si torna al voto». Quanto alle questioni ancora sul tavolo, la risposta è secca: «Questa è la terza Repubblica, si parla prima di temi. Di nomi non abbiamo parlato, ne parleremo a breve».

La risposta al presidente del Parlamento europeo
Inevitabile, da parte dei cronisti, la richiesta di un commento alle parole del presidente del Parlamento Ue Antonio Tajani, che si è detto preoccupato per un governo giallo-verde, decisamente poco europeista. Anzi, quasi sovranista. «Un governo Lega-M5s» ha commentato Di Maio, «non è minaccia per l'Europa. Al limite può esserlo per la poltrona di qualcuno». Perchè, per il capo politico del M5s, «deve essere chiara una cosa: oggi conosciamo la situazione dell'Europa, sappiamo che ci sono cose che vanno fatte in Europa. Ci sono anche nell'ambito del bilancio europeo delle pretese che l'Italia deve portare avanti: sul fondo sociale europeo, sui finanziamenti che devono arrivare. Chi vede in questa ipotesi di questo una minaccia per l'Europa, forse vede una minaccia per la sua poltrona, ma non per l'Europa».

Il voto sulla piattaforma Rosseau
Poi la discussione si è spostata su cosa penseranno gli elettori del Movimento 5 stelle su un eventuale accordo con Matteo Salvini: «Penso che il fatto di chiedere ai nostri iscritti un parere sul contratto di governo significa proprio dover fare un buon contratto di governo. La mia garanzia - ha spiegato lasciando Montecitorio - sta nel fatto che faremo un buon lavoro per soddisfare quello che gli italiani si aspettano da un governo di questa portata». Infine una battuta sull'inserimento nel contratto di governo del conflitto di interessi: «Lo ha detto anche Giorgetti ...». Una conferma. Neanche tanto tra le righe.

Salvini lancia l'hastag #andiamoagovernare
Il governo Lega-M5s lavorerà per restituire «dignità e giustizia ai cittadini». Lo scrive su Facebook Matteo Salvini al termine dell'incontro con il capo politico M5s Luigi Di Maio. «Cancellare la legge Fornero, tagliare tasse e burocrazia, ridurre gli sbarchi e aumentare le espulsioni, ridare dignità al lavoro, tagliare sprechi e privilegi, difendere l'Italia in Europa, riconoscere Autonomia alle comunità locali, chiudere le liti fra cittadini ed Equitalia, aiutare (davvero!) i disabili, garantire il diritto alla legittima difesa». Conclude Salvini: »Stiamo lavorando per questo». Infine, il lancio di un nuovo hastag che richiama chiaramente la hit di Fabio Rovazzi: «#andiamoagovernare».