24 settembre 2018
Aggiornato 15:41

Convegno per l'integrazione, coprono una statua: «stonava con l'ambientazione marocchina». Salvini commenta: «E' follia»

«Nessuna censura» rassicura il presidente della comunità musulmana Chams Eddine Lahcen. Scandalo per il drappo rosso sulle nudità del militare tebano Epaminonda
Il twit di Matteo Salvini
Il twit di Matteo Salvini (ANSA)

SAVONA - Un drappo rosso a coprire una statua raffigurante il politico e militare tebano Epaminonda in un teatro di Cario Montenotte, località del savonese, in occasione di un convegno sul dialogo interreligioso organizzato dalla confederazione islamica italiana insieme alla federazione islamica ligure e immediate sono scattate le polemiche. Ne dà notizia il Secolo XIX spiegando che il drappo è stato posto sabato dalle due associazioni musulmane.

SPOSTATO ANCHE UN QUADRO - «Hanno coperto Epaminonda», ha scritto sui social Mario Capelli Steccolini che ha restaurato l'opera. «Sia chiaro Epamindonda è stato coperto dai musulmani per esigenze cerimoniali», ha spiegato riferendo di avere anche provveduto personalmente a spostare un quadro "su richiesta" degli organizzatori musulmani che raffigurava una donna con la schiena scoperta.

TWIT - «Solo a me questa sembra una follia??», scrive Matteo Salvini su twitter.

IL PRES. DELLA COMUNITA' MUSULMANA - «Nessuna censura», ha replicato Chams Eddine Lahcen, presidente della comunità musulmana valbormidese e della federazione islamica della Liguria. «Ho coperto io la statua ma soltanto per esigenze cerimoniali e per poche ore. Stonava con l'ambientazione marocchina. Il nostro Islam è moderato questa polemica ci ferisce. Abbiamo organizzato un dialogo interreligioso per avvicinare tutti. Non ci permettiamo di coprire statue per motivi culturali», ha sottolineato negando di avere chiesto lo spostamento del quadro. Minimizza il sindaco di Cairo Montenotte, Paolo Lambertini, che parla di "malinteso». «La comunità islamica ha affittato una sala per un evento volto a favorire l'integrazione», ha osservato.