20 febbraio 2020
Aggiornato 11:00
Terrorismo

Moro: allarme rosso, scritta Br sulla lapide in via Fani

Non solo la presentazione del libro di una delle protagoniste dell’eccidio di via Fani come Barbara Balzerani: imbrattata la stele inaugurata lo scorso 16 marzo

ROMA – Il monumento che ricorda i nomi dei cinque uomini della scorta di Aldo Moro è stato imbrattato nella notte: sulla lapide è comparsa la sigla delle BR, l’organizzazione protagonista dell’eccidio e del rapimento del presidente della Democrazia Cristiana. Proprio lo scorso 16 marzo sono stati celebrati i 40 anni dalla strage alla presidenza della Repubblica Sergio Mattarella. Sempre nell’ambito della ricorrenza, ha fatto discutere la presentazione del libro «L’ho sempre saputo» della terrorista delle BR – mai pentita – Barbara Balzerani presso il centro popolare autogestito di Firenze.

La memoria oltraggiata e le polemiche
A segnalare la scritta che oltraggia la lapide è stata una pattuglia dei Carabinieri della Stazione Roma Montemario verso le 2 di notte. Ma chi morì in via Fani e soprattutto perché? Difficile dirlo vedendo le ultime celebrazioni ufficiali o leggendo semplicemente la recente intitolazione del giardino pubblico dedicato ai «Martiti di via Fani». Come ha fatto notare Fabio Rampelli, capogruppo di Fratelli d'Italia alla Camera dei deputati , «nel quarantesimo anniversario del rapimento di Aldo Moro, per il quale la verità è ancora lontana, prosegue la fiera delle menzogne e delle omissioni, come nella paradossale intitolazione di un giardino pubblico ai 'Martiri di via Fani'. Ci sorprende constatare che una via sia in grado di fare vittime o forse quel giorno in via Fani c'è stato un brutto incidente stradale e non una strage architettata nei dettagli all'interno di un disegno eversivo comunista? Meglio vittime della strada che vittime delle Brigate Rosse, lì c'erano ed evidentemente restano solo 'compagni che sbagliano'».

Oltraggio inquietante
"Il ripetuto oltraggio ai martiri di via Fani nel luogo che ha visto il rapimento di Aldo Moro non è solo gravissimo, ma assai inquietante" secondo Giuseppe Fioroni, presidente della Commissione parlamentare di inchiesta sul caso Moro. "Non si può derubricare come qualcosa di poco conto, non si può sottovalutare. Tanti fermenti scuotono il nostro paese, aggravati da una complessa situazione internazionale. L'Italia, come più del passato, deve rispondere con forza ed efficacia ad ogni tentativo di riaprire una stagione definitivamente archiviata". Sul gesto di questa notte è intervenuta anche la prima cittadina della Capitale: "Ancora un oltraggio alle vittime di Via Fani. La scritta Br sul nuovo monumento inaugurato nei giorni scorsi nel quarantennale della strage è un insulto a tutti i romani e a tutti gli italiani. Un insulto alla nostra memoria", questo è il tweet della sindaca di Roma Virginia Raggi.