19 dicembre 2018
Aggiornato 03:30

Zaia: io premier? Mettiamo fine a questa manfrina. E pensa al referendum per dividere Venezia da Mestre

Luca Zaia, governatore del Veneto, ha voluto rispondere ai rumors che lo davano come papabile premier

Il governatore del Veneto Luca Zaia
Il governatore del Veneto Luca Zaia (ANSA / MATTEO BAZZI)

VENEZIA - "Colgo l'occasione per mettere fine a questa manfrina. Io ho ancora due anni di amministrazione e li voglio dedicare a quella che per me è la madre di tutte le battaglie: l'autonomia. Un'autonomia che abbiamo voluto con forza e che ha portato quasi 2 milioni e mezzo di veneti a votare per un referendum che molti credevano fosse una boutade». Luca Zaia, governatore del Veneto, ha voluto zittire una volta per tutte a Radio Cusano Campus i rumors che lo davano come papabile premier. Zaia ha anche detto che "è innaturale l'alleanza partitica con chiunque. Ha ragione Salvini sul fatto che dobbiamo partire da un presupposto, che è il programma. Se poi ci sono uomini e donne di buona volontà che, al di là dei simboli di partito, vogliono sostenere il nostro programma immagino che Matteo Salvini valuterà». 

Referendum per separare Venezia da Mestre
Per quanto non sia la prima volta che viene fatto il suo nome, è evidente che Zaia non ha interesse, almeno al momento, a ricorire incarichi istituzionali di quel tipo.  Il suo lavoro è tutto per il Veneto. Presto ci sarà persino la data del referendum, in cui veneziani e mestrini saranno chiamati alle urne per votare in merito al referendum di separazione tra la città d'acqua e di terra. In ballo ci sono i probabili ricorsi al Tar di Comune e Città metropolitana di Venezia. L'annuncio è arrivato martedì mattina direttamente dal presidente della Regione, che ha sottolineato come "nella prossima seduta di giunta fisseremo la data per la celebrazione del referendum per la separazione di Venezia e Mestre, indipendentemente dal Tar. E' un impegno che ci siamo presi e tra l'altro è un adempimento rispetto a quanto afferma il Consiglio regionale, che dà in capo alla giunta l'obbligo di indizione della consultazione". 

Delibera già pronta
La delibera sarebbe già pronta: "Devo solo mettere la data - ha aggiunto il governatore - riguardo alla quale ho chiesto un'analisi per valutare i pro e i contro, sempre sulla base della legge regionale numero 25. In ogni caso, anche se confermo l'ottimo rapporto col sindaco di Venezia Brugnaro, il referendum non è in discussione». Quanto alla data, Zaia ha aggiunto: "C'è il tema dell' incastro con le Amministrative, per cui immagino che sia difficile la celebrazione del referendum entro l'estate: lo vedo più probabile entro l'autunno".»