15 dicembre 2018
Aggiornato 05:00

Migranti, Salvini: frasi cardinale Bassetti non sono un attacco alla Lega

Secondo Matteo Salvini, le recenti dichiarazioni del presidente della Cei a condanna della cultura della paura non sono un attacco alla Lega
Il segretario della Lega Matteo Salvini.
Il segretario della Lega Matteo Salvini. (ANSA/DANIEL DAL ZENNARO)

MILANO - Le frasi del presidente della Cei, cardinale Gualtiero Marchesi, che oggi ha condannato «la cultura della paura» e «i discorsi sulla razza" "non lo vedo come un attacco» e non costituiscono un ingerenza in campagna elettorale: «è libero di dire quello che vuole». Lo ha detto il leader della Lega nord Matteo Salvini a margine di un incontro a Milano con alcuni operatori finanziari. «Anzi - ha aggiunto Salvini - ho chiesto di incontrare monsignor Bassetti per spiegare le reali posizioni della Lega per garantire l'integrazione, il rispetto delle regole, la convivenza civile, perché gli italiani non sono razzisti ma un'immigrazione fuori controllo porta a reazioni non positive che noi vogliamo evitare».

Lega unico antidoto al razzismo
«Spiegherò a monsignor Bassetti - ha proseguito Salvini - come la Lega sia l'unico antidoto al razzismo e come l'immigrazione vada regolata, controllata e limitata, quando sono milioni gli italiani in difficoltà». Riguardo l'espressione «razza bianca» pronunciata dal candidato alla presidenza della regione Lombardia per il centrodestra Attilio Fontana, Salvini ha replicato: «Noi siamo preoccupati per la scomparsa di una cultura, e penso che la stessa Cei sia preoccupata che sono a rischio i nostri valori».

Gli immigrati non disposti a vivere secondo le nostre regole
Salvini ha invitato ad ascoltare le parole del rabbino Di Segni: «Denuncia, cosa che io sottoscrivo, che una parte dell'immigrazione non è disposta a vivere in base alle nostre regole e a quello che prevedono le nostre libertà e i nostri diritti, quindi sono perfettamente d'accordo con lui».