25 febbraio 2024
Aggiornato 05:30
Vaccini

Vaccini, Di Maio: obbligo sì, ma come prima della legge Lorenzin

Il candidato premier M5S Luigi Di Maio vorrebbe introdurre una norma per tornare alla situazione pre-legge Lorenzin sull'obbligatorietà dei vaccini

Il candidato premier M5S Luigi Di Maio
Il candidato premier M5S Luigi Di Maio Foto: ANSA/MASSIMO PERCOSSI ANSA

ROMA - Il Movimento 5 stelle vuole ridurre il numero dei vaccini obbligatori, se andasse al governo introdurrebbe una norma per tornare alla situazione precendente alla legge Lorenzin. «Faremo una legge - ha spiegato il candidato premier Luigi Di Maio, ospite di Un giorno da Pecora su Radio 1 Rai - per raccomandare l'utilizzo dei vaccini. Noi siamo a favore della raccomandazione e per l'obbligo come era inteso come era inteso anche prima del decreto Lorenzin». Una presa di posizione subito oggetto di polemici commenti, soprattutto da parte di esponenti del centrosinistra: il deputato dem Federico Gelli ha parlato di «ambiguità intollerabile» del M5S, per la sua collega di gruppo Alessia Morani «il M5S è un vero pericolo per la salute pubblica». E il senatore democratico Andrea Marcucci, dal canto suo, ha commentato: «C'è un'unica destra populista, che viene da un altro secolo e da un altro Paese, e che mette insieme Di Maio, Salvini, e Berlusconi».

"Salvini? Le spara ogni giorno"
Di Maio ha negato, nel corso della stessa trasmissione radiofonica, che la sua posizione sia sovrapponibile a quella del segretario della Lega, Matteo Salvini: «Ma quando mai. Mi permetto di dire che ormai Salvini le spara ogni giorno ma è Berlusconi che comanda a casa sua». Poi, su Facebook, ha attaccato una testata giornalistica in particolare: «Da Repubblica.it - ha scritto - arriva l'ennesima fake news. Il quotidiano on line titola: 'Di Maio come Salvini: 'No all'obbligo sui vaccini, siamo per raccomandazioni». Eppure ad Un Giorno da Pecora Radio1 sono stato chiarissimo: 'Noi siamo a favore della raccomandazione dei vaccini e per l'obbligo, ma come era inteso prima del decreto Lorenzin'».

Disegno di legge
«E infatti - ha sottolineato l'esponente stellato - abbiamo già presentato in Parlamento un disegno di legge, a prima firma Paola Taverna, che prevede esattamente ciò che ho detto: restano i 4 vaccini che erano obbligatori già prima dell'introduzione del decreto Lorenzin e per tutti gli altri si punta sul metodo della raccomandazione, che non significa spingere i genitori a vaccinare meno i bambini, al contrario significa indurli a farli vaccinare ma in maniera consapevole, attraverso una seria e capillare azione di informazione, e non con la coercizione come ha fatto la Lorenzin. E' ciò che avviene anche in altri Paesi avanzati come Spagna, Germania, Svezia, che adottano il modello della raccomandazione. E aggiungo che la nostra proposta prevede anche clausole di salvaguardia che introducono l'obbligo di vaccinazione in caso di emergenze epidemiche oppure nel caso in cui la copertura vaccinale dovesse scendere sotto le soglie che garantiscono l'immunità di gregge».