8 aprile 2020
Aggiornato 16:00
Appuntamenti

Eventi a Firenze, 9 cose da fare matedì 9 gennaio

Una settimana particolare, ricca di appuntamenti legati alla moda e non solo. Ecco tutto quello che vi attende e come fare per non perdere il meglio

Firenze, 9 cose da fare matedì 9 gennaio
Firenze, 9 cose da fare matedì 9 gennaio Shutterstock

FIRENZE – E' la settimana di Pitti Immagine Uomo, in cui la città si riempie di eventi dedicati alla moda e alla cultura. Ecco qualche consiglio per non lasciarsi sfuggire gli appuntamenti più interessanti e godersi la serata.

Pitti Uomo
Pitti Immagine Uomo, con la sua edizione numero 93, torna alla Fortezza da Basso. Dal 9 al 12 gennaio gli addetti ai lavori del fashion system si riuniranno a Firenze per il salone internazionale della moda. Il «Grande cinema»: questo sarà il tema 2018. Il salone si trasformerà in un Film Festival e i suoi padiglioni diventeranno sale in cui godersi lo spettacolo. Il piazzale centrale della Fortezza evocherà una scintillante Times Square, con billboard che annunceranno blockbuster, cult e indipendent films in programmazione. Layout e direzione creativa del lifestyler Sergio Colantuoni. In una superficie di 60mila metri quadrati saranno 1.230 gli espositori, tra marchi e aziende, che parteciperanno dei quali 541 provenienti dall’estero (il 44% del totale) e 227 tra nomi nuovi e rientri al salone. Saranno 14 le tappe in cui si articola il percorso dentro la moda uomo: Pitti Uomo, Pop Up Stores, Fashion At Work, HI Beauty; Futuro Maschile, Make, Touch!, l’Altro Uomo, Born in the USA, Unconventional, Open e I Play, Urban Panorama, My Factory.

Cinema
Dopo la pausa per le feste natalizie e di fine anno, martedì 9 gennaio riprende «Corrispondenze», il ciclo di conferenze del Centro internazionale per le arti dello spettacolo – Fondazione Zeffirelli. Sarà il critico teatrale, anglista e traduttore Masolino d’Amico ad affrontare il tema del rapporto tra Franco Zeffirelli e William Shakespeare, attraverso quattro conferenze dedicate ad altrettante opere del bardo di Stratford-upon-Avon. Ogni incontro si terrà nella Sala Musica del Complesso monumentale di San Firenze (Piazza San Firenze 5), inizierà alle 18 e sarà a ingresso gratuito fino a esaurimento dei posti disponibili. Martedì 9 gennaio d’Amico parlerà di Romeo e Giulietta, trasposizione cinematografica del 1968 dell’opera shakespeariana di cui Zeffirelli, con lo stesso d’Amico e Franco Brusati, fu coautore della sceneggiatura, e per la quale per la prima volta furono scelti due giovani attori – Olivia Hussey e Leonard Whiting – invece di una coppia affermata. Il film ottenne un enorme successo, vinse due premi Oscar e quattro candidature, tra cui quella di Zeffirelli per la migliore regia.

Opening Gucci Garden
La Maison inaugurerà il Gucci Garden all’interno dello storico Palazzo della Mercanzia di Firenze, dove si trovava il Gucci Museo. Ideato dal direttore creativo Alessandro Michele, lo spazio interamente rinnovato ospiterà una boutique in cui trovare articoli unici, un ristorante dello chef Massimo Bottura, premiato con tre stelle Michelin, e un'area espositiva curata dalla critica Maria Luisa Frisa.

Cinema e spettacolo
In occasione di Pitti Uomo 93, CNA Federmoda, in collaborazione con CNA Cinema e Audiovisivo Toscana, presenta in anteprima «Stili Ribelli», la serie tv prodotta da Kinè (società che fa parte della rete regionale di imprese cinematografiche CNA Cinema e Audiovisivo Toscana) per Sky Arte, alla presenza della regista Lara Rongoni e del produttore Claudio Giapponesi. 6 puntate dedicate a 6 capi cult della moda che hanno fatto tendenza nel costume, nel cinema e nelle controculture giovanili: minigonna, trench, occhiali da sole, boa di piume, abito lungo, stivali, maglia a righe... con un'attenzione speciale agli artigiani e agli abili creatori di quegli oggetti. A seguire, una live performance-sfilata con i capi protagonisti della serie, accompagnata dalla proiezione di estratti cinematografici attraverso i quali i capi sono diventati cult grazie al cinema. E ancora, il talk «Cinema e Moda: i cult del saper fare italiano», moderato da Myrta Merlino, con Alessandro Lai - costumista della serie TV «I Medici», Marco Landi - Presidente Nazionale CNA Federmoda, Bruno Tommassini - Presidente CNA Federmoda Toscana, Emanuele Nespeca - Portavoce CNA Cinema a Audiovisivo Toscana, Stefania Ippoliti - Direttore Toscana Film Commission e Agostino Poletto - Direttore Generale di Pitti Immagine.Concluderà la serata lo speciale cocktail + Dj & Visual Set, con le immagini dei Cinegiornali di Archivio Luce. La serata inaugurerà anche la rassegna cinematografica Toscana Movie Nights - un altro modo di vivere il cinema: un ciclo di sette serate organizzato da CNA Cinema e Audiovisivo Toscana in collaborazione con Fondazione Sistema Toscana, per promuovere le produzioni cinematografiche toscane, in programma al cinema La Compagnia di Firenze (via Cavour 50/r) fino al 20 febbraio. Su invito.

Musica classica
Al Teatro Verdi, «ORT - Sturm Und Drand_tutto nacque lì». Ambisce ad avere la densità di un saggio musicologico questo concerto diretto da Federico Maria Sardelli, accreditato tra i maggiori specialisti vivaldiani ma capace di muoversi con disinvoltura dalla musica medievale fino a quella di fine Settecento, e che è inoltre scrittore e disegnatore. Vi si disseppelliscono autori dimenticati dalla storia (come Anton Filz, violoncellista nella più rinomata orchestra settecentesca, quella di Mannheim, e Johann Martin Kraus, coetaneo di Mozart che fu maestro di cappella alla corte di re Gustavo III di Svezia), o un tantino trascurati, tipo il figlio di Bach, Carl Philipp Emanuel, dapprima impiegato a Berlino presso Federico II di Prussia, poi nella città d’Amburgo. Il tutto per comprendere meglio su quale terreno, dalla metà del ’700, sia fiorito lo stile classico viennese espresso da Haydn e Mozart. Dei quali si ascoltano due sinfonie giovanili d’inclinazione drammatica, torturate; e di Amadeus anche l’ouverture dal Don Giovanni, non meno inquieta.

A teatro
Al Teatro La Pergola, «Finale di partita» per Glauco Mauri e Roberto Sturno diretti da Andrea Baracco. Il testo di Beckett è uno dei più significativi di tutta la sua opera nel parlare dell’insensatezza della condizione umana, dell’insondabilità dell’universo e dell’umano, del tentativo di esprimere l’inesprimibile: un teatro di personaggi che si fissano nella memoria, vivi e palpitanti, più di tanti altri della cosiddetta drammaturgia di stampo realistico. «To play»: recitare o giocare una pseudo-partita di scacchi. Finale di partitasi svolge in una stanza (rifugio post-atomico, cervello umano, ventre materno) senza mobili; la luce è grigiastra e i personaggi sono Hamm, cieco e su una sedia a rotelle, i suoi genitori Nagg e Nell, senza gambe e conficcati in due bidoni della spazzatura, e il suo servitore, Clov, che non può sedersi mai. Beckett esistenzialista anticonformista, disconosce ogni esegesi logica demolendo il senso e la ricerca di esso con la non consequenzialità dei contenuti e la frammentazione nella forma prolifica di virgole, frasi brevi e linguaggio in stato di decomposizione. Dopo la Seconda guerra mondiale tutto è distrutto e «Finale di partita» si rassegna all’impossibilità di rappresentare ancora qualcosa: non c’è più natura, non più gabbiani; nient’altro che puzza di cadaveri ovunque.

Cinema
Alle 21 al Cinema Stensen, proiezione speciale di «Morto Stalin se ne fa un altro» con il regista Armando Iannucci, genio della satira e creatore di «The Thick of It» e «Veep - Vicepresidente Incompetente». Nella notte del 2 marzo 1953, c’è un uomo che sta morendo. Non si tratta di un uomo qualunque: è un tiranno, un sadico, un dittatore. È Joseph Stalin, il Segretario Generale dell’Unione Sovietica (e forse in questo momento si sta pentendo di aver fatto rinchiudere nei Gulag tutti i medici più capaci…). È lì lì, non ne avrà ancora per molto, sta per tirare le cuoia... e se ti giochi bene le tue carte, il suo successore potresti essere tu! Dal genio di Armando Iannucci una travolgente commedia nera, una satira sul potere e il totalitarismo con un cast formidabile: Steve Buscemi è il pragmatico Khrushchev; Michael Palin il fedelissimo Molotov; Jeffrey Tambor interpreta il confusionario vice di Stalin, Malenkov; Jason Isaacs l’implacabile generale Zhukov; Simon Russell Beale è il mefistofelico capo dei servizi segreti Beria e Olga Kurylenko la pianista dissidente Maria Yudina. Liberamente ispirato alla graphic novel «La Morte di Stalin» di Fabien Nury e Thierry Robins pubblicata in Italia da Mondadori Comics.

Mostre
Allo IED – Istituto Europeo di Design, Pitti Uomo - EcoEgo Exhibition, in mostra alcune iconiche creazioni di calzetteria di Emilio Cavallini «Back to the Eighties» e 5 abiti creati dai vincitori dei Green Carpet Awards. 

Live performance
A La Rinascente, la performance live dell’artista Gennaro Regina, ispirata alla capsule Officina e realizzata in esclusiva per il department store.

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