Italia | Elezioni politiche 2018

Cosa c'è scritto davvero nel codice etico del M5s

Tra verità e fake news, ecco cosa c'è scritto davvero nel nuovo codice etico ufficiale del Movimento 5 Stelle

Il candidato premier del M5s, Luigi Di Maio
Il candidato premier del M5s, Luigi Di Maio (ANSA / MATTEO BAZZI)

ROMA - Tra verità e fake news, ecco cosa c'è scritto davvero nel nuovo codice etico ufficiale del Movimento 5 Stelle.

Principi Generali
L’adesione al MoVimento 5 Stelle comporta il dovere dell’iscritto di accettare e rispettare lo Statuto, il presente Codice Etico ed ogni regolamento ed atto posto in essere dagli organi associativi in conformità allo Statuto ed al Codice Etico. Il Codice di comportamento del MoVimento 5 Stelle ha lo scopo di garantire una condotta, da parte di tutti gli iscritti e, in particolare, dei portavoce eletti, ispirata ai principi di lealtà, correttezza, onestà, buona fede, trasparenza, disciplina e onore, rispetto della Costituzione della Repubblica e delle leggi. Gli iscritti ed i portavoce eletti ispirano la propria azione politica ed il loro comportamento al di fuori dell’attività associativa ai valori della democrazia partecipata, della libertà, dell’onestà, della solidarietà, della trasparenza e dell’uguaglianza avendo cura di contenere il dibattito politico nei limiti della normale dialettica politica, evitando toni e linguaggio che sottendano atteggiamenti di aggressività e prevaricazione. Art. 2

Obblighi per i candidati  
Ciascun associato che si candidi a partecipare ad una competizione elettorale sotto il simbolo del MoVimento 5 Stelle, oltre agli obblighi di cui allo Statuto, si obbliga in particolare:
- ad accettare e rispettare lo Statuto, il presente Codice, i valori fondanti ed i principi etici del MoVimento 5 Stelle nonché tutti gli atti regolamentari che saranno emessi dal MoVimento 5 Stelle;
- a mantenere comportamenti eticamente ineccepibili, anche a prescindere dalla rilevanza penale degli stessi;
- a rinunciare alla propria candidatura nel caso in cui, avuta notizia dell’esistenza di un procedimento penale a proprio carico, emergano elementi idonei a far ritenere la condotta lesiva dei valori, dei principi o dell’immagine del MoVimento 5 Stelle, a prescindere dall’esito e dagli sviluppi del procedimento penale accettando, ora per allora, le determinazioni che sul punto gli Organi dell’Associazione a ciò deputati riterranno di esprimere;
- non accettare alcuna forma di sostegno e di finanziamento irregolare o non dichiarato, sia diretto che indiretto (ossia tramite associazioni, fondazioni, centri studio ed altri enti nei quali svolga un ruolo direttivo) della sua attività politico-amministrativa;
- ad adottare criteri di trasparenza con riguardo alle fonti di finanziamento della sua attività politica;
- a gestire ogni evento pubblico della campagna elettorale secondo le linee guida emesse per ciascuna campagna elettorale dai responsabili della comunicazione nazionale del MoVimento 5 Stelle designati dal Capo Politico;
- a non diffondere o utilizzare, senza giustificato motivo, dati, informazioni o documenti riservati conosciuti o ricevuti in ragione dell’appartenenza al MoVimento 5 Stelle;
- a non presentare la propria candidatura per una carica elettiva, qualora siano già stati esperiti dall’iscritto n. 2 mandati elettivi così come definiti in apposito Regolamento emanato ai sensi dell’art. 9 comma b) dello Statuto.

Obblighi per i portavoce eletti 
Ciascun portavoce eletto all’esito di una competizione elettorale nella quale si sia presentato sotto il simbolo del MoVimento 5 Stelle, oltre agli obblighi di cui allo Statuto ed all’art. 2 che precede, si obbliga in particolare:
- ad ispirare il proprio comportamento a criteri di trasparenza nei confronti dei cittadini attraverso una comunicazione puntuale delle scelte politiche attuate con le votazioni in aula e nelle commissioni;
- a mantenere una relazione con gli iscritti tramite il recepimento delle ragionevoli proposte dai medesimi formulate durante l’arco del mandato elettivo;
- a compiere ogni atto funzionale all’attuazione e realizzazione del programma del MoVimento 5 Stelle e ad astenersi da qualsivoglia comportamento che possa risultare di ostacolo per l’attuazione e realizzazione del programma medesimo;
- se eletto in un’assemblea che prevede la formazione di un gruppo, ad aderire al gruppo formato in ciascun consesso con il nome «MoVimento 5 Stelle»;
- a rispettare, all’interno dei gruppi politici di cui al precedente alinea, il criterio democratico di votazione a maggioranza delle proposte per gli incarichi di designazione politica spettanti ai gruppi e gli incarichi istituzionali da assegnare a ciascun portavoce eletto;
- a rispettare, all’interno dei gruppi politici, il criterio democratico di votazione a maggioranza per la determinazione della linea politica adottata dagli esecutivi, a qualsiasi livello, espressi dal MoVimento 5 Stelle;
- a sostenere all’interno delle rispettive assemblee i Sindaci ed i Presidenti di Regione eletti sotto il simbolo del MoVimento 5 Stelle;
- a votare la fiducia, ogni qualvolta ciò si renda necessario, ai governi presieduti da un presidente del consiglio dei ministri espressione del MoVimento 5 Stelle;
- a contribuire personalmente all’attività del MoVimento 5 Stelle con uno specifico onere di concorso economico, proporzionale alle indennità percepite per coloro che sono eletti ovvero designati nelle istituzioni nei termini infra meglio precisati;
- operare in sintonia con i principi del MoVimento 5 Stelle, concordemente con gli atti e le proposte politiche del medesimo in funzione dell’attuazione integrale del programma del MoVimento 5 Stelle attraverso proposte di legge e con ogni altra modalità possibile in virtù del ruolo;
- in caso di espulsione del MoVimento 5 Stelle, a dimettersi dalla carica;
- qualora rivesta il ruolo di capogruppo, in caso di sospensione o espulsione di un portavoce, ad allontanare dal gruppo il portavoce raggiunto dalla sanzione disciplinare;
- a non chiedere né sollecitare per sé o per altri, regali o altre utilità, anche sotto forma di sconto, favore, mancia, intrattenimento, ospitalità, remissione di debito, altro beneficio avente valore economico;
- a non accettare per sé o per altri, compresi congiunti, familiari o affini, regali aventi un valore superiore a quello dei doni usualmente scambiati in occasione di ricorrenze o festività da parte di impiegati negli uffici, nei servizi, nelle società e nelle altre organizzazioni partecipate o controllate da enti pubblici concessionari degli enti o da gestori di pubblici servizi da esso affidati, da privati che hanno rapporti di natura contrattuale con enti e/o amministrazioni pubbliche;
- ad astenersi dal chiedere o dall’esigere o accettare da concessionari o da gestori di pubblici servizi, ovvero da soggetti che hanno in corso rapporti di natura contrattuale con enti ed amministrazioni pubbliche l’esecuzione di, o l’astensione da, qualsiasi atto da cui possa derivargli un vantaggio personale diretto o indiretto, o che assicuri ad altri soggetti - compresi i parenti o affini entro il quarto grado di parentela - od organizzazioni, analogo vantaggio in termini di natura economica, mediante prestazioni di attività professionali, conferimento di beni e servizi e assunzioni di personale;
- ad astenersi dall’esercitare pratiche clientelari finalizzate a tutelare l’interesse particolare di individui o di gruppi a scapito dell’interesse della collettività;
- a garantire una piena trasparenza patrimoniale fornendo i dati relativi alle attività professionali svolte, i redditi e gli incarichi ricevuti con i relativi compensi nonché segnalare situazioni di potenziale conflitto di interesse tra la propria posizione personale e i compiti svolti in ragione del ruolo;
- ad evitare il cumulo di mandati in organi politico-istituzionali eletti a suffragio universale;
- a non conferire alcun incarico come assistente a conviventi, affini o persone con rapporto di parentela fino al secondo grado di qualunque altro portavoce eletto nel medesimo consesso (intendendosi come tale il Parlamento nelle sue articolazioni), anche a titolo gratuito.

Obblighi specifici per gli amministratori eletti
Ciascun amministratore – tali intendendosi Sindaci, Sindaci metropolitani, Presidenti di Provincie, Presidenti di Regione, Presidenti dell’Unione di Comuni, assessori e consiglieri dei rispettivi enti, componenti degli organi rappresentativi degli altri enti territoriali - eletto all’esito di una competizione elettorale nella quale si sia presentato sotto il simbolo del MoVimento 5 Stelle, oltre agli obblighi di cui allo Statuto ed agli art. 2 e 3 che precedono, si impegna:
- ad opporsi a ogni forma e modalità di reclutamento del personale basato su principi che non siano il riconoscimento dei meriti e delle competenze professionali e su scopi diversi dalle esigenze del servizio;
- nell’ambito dell’esercizio delle sue mansioni, a valorizzare il ruolo e gli incarichi della sua amministrazione, incoraggiando e sviluppando ogni provvedimento volto a favorire un miglioramento dei servizi di cui è responsabile;
- ridurre allo stretto necessario il ricorso a consulenti esterni e a collaboratori di supporto agli organi di direzione politica, senza gravare sul bilancio dell’ente e motivandone l’impiego;
- astenersi dal chiedere o dall’esigere da parte di pubblici dipendenti l’esecuzione di, o astensione da, qualsiasi atto da cui possa derivargli un vantaggio personale diretto o indiretto, o che assicuri un indebito vantaggio diretto o indiretto a organizzazioni, persone o a gruppi di persone;
- in occasione di nomine presso enti, consorzi e società, non conferire nomine o incarichi:
    a soggetti abbiano riportato una condanna penale, anche con la sola sentenza di primo grado, e/o rinviati a giudizio o sottoposti a misure di prevenzione personale e patrimoniale, reati di corruzione, concussione, criminalità organizzata e mafiosa, traffico di sostanze stupefacenti voto di scambio e altri delitti contro l’ordine pubblico estorsione, truffa, usura, riciclaggio, traffico illecito di rifiuti e altri gravi reati ambientali reati e/o delitti non colposi che, direttamente o indirettamente, ledono l’immagine e il decoro del MoVimento 5 Stelle o che si pongono in contrasto con i valori ed i principi del medesimo;
    a familiari o affini entro il quarto grado di parentela propri o di altri amministratori dell’ente.

Ulteriori obblighi specifici per i parlamentari italiani, europei ed i Consiglieri Regionali
Ciascun parlamentare italiano, europeo e Consigliere Regionale eletto all’esito di una competizione elettorale nella quale si sia presentato sotto il simbolo del MoVimento 5 Stelle, oltre agli obblighi di cui allo Statuto ed agli art. 2, 3 e 4 che precedono, si impegna:
- ad accettare un meccanismo di rotazione periodica del capogruppo e degli organi direttivi del gruppo parlamentare e/o consiliare di appartenenza che saranno scelti dai rispettivi gruppi nell’ambito di una rosa di nomi proposti:
   nell’ambito del Parlamento Italiano ed Europeo, dal Capo Politico al quale spetta la scelta del primo capogruppo e dei primi organi direttivi (la cui durata sarà di 18 mesi), salvo ratifica delle rispettive assemblee dei gruppi parlamentari in occasione della prima convocazione;
   nell’ambito delle Regioni, dal Candidato Presidente della Regione il quale, salvo non sia risultato vincitore della competizione elettorale, svolgerà il ruolo di primo capogruppo designando altresì i dei primi organi direttivi (la cui durata sarà di 18 mesi), salvo ratifica della rispettiva assembla del gruppo in occasione della prima convocazione;
- ad accettare che l’organizzazione e la costituzione di gruppi di comunicazione spetta, rispettivamente:
   al Capo Politico per quanto riguarda il Parlamento Italiano ed Europeo per quel che riguarda la Camera, il Senato, la Presidenza del Consiglio, i ministeri ed il Parlamento Europeo;
   al Candidato Presidente nell’ambito delle Regioni; ai quali compete la scelta dei membri che dovranno farne oltre che il coordinatore dei medesimi; - con specifico riferimento al Parlamento, ad accettare che lo Statuto preveda che il 50% delle quote stanziate dalle rispettive Camere per il funzionamento dei gruppi parlamentari sia stanziato per il sovvenzionamento dei predetti gruppi di comunicazione;
- a coordinare la partecipazione ai programmi televisivi o radiofonici a diffusione nazionale con i responsabili della comunicazione nazionale del MoVimento 5 Stelle designati dal Capo Politico; - a indicare sul sito del MoVimento 5 Stelle l’indennità percepita e ogni altro importo, a qualunque titolo ricevuto in ragione della carica ricoperta, e tutte le spese sostenute. Ciascun parlamentare italiano, europeo e Consigliere Regionale eletto all’esito di una competizione elettorale nella quale si sia presentato sotto il simbolo del MoVimento 5 Stelle, si obbliga ad utilizzare la cd. «Piattaforma Rousseau» come principale mezzo di comunicazione per uniformarsi agli obblighi di trasparenza e puntuale informazione dei cittadini e degli iscritti al MoVimento 5 Stelle delle proprie attività parlamentari. Ciascun parlamentare italiano, europeo e Consigliere Regionale eletto all’esito di una competizione elettorale nella quale si sia presentato sotto il simbolo del MoVimento 5 Stelle si obbliga altresì ad erogare un contributo economico destinato al mantenimento delle piattaforme tecnologiche che supportano l’attività dei gruppi e dei singoli parlamentari e consiglieri e del finanziamento del cd. «Scudo della Rete» (ovvero il fondo per gli oneri necessari per la tutela legale) da determinarsi con Regolamento del Comitato di Garanzia emanato ai sensi dell’art. 9 comma b) dello Statuto, prima di ciascuna consultazione elettorale. Ciascun parlamentare italiano, europeo e Consigliere Regionale eletto all’esito di una competizione elettorale nella quale si sia presentato sotto il simbolo del MoVimento 5 Stelle si obbliga a rinunciare ad ogni trattamento pensionistico privilegiato e all’assegno di fine mandato, a doppie indennità e a doppi rimborsi. In considerazione del fatto che, ad eccezione del contributo di cui al terzo comma del presente articolo, gli oneri per l’attività politica e le campagne elettorali sono integralmente a carico del MoVimento 5 Stelle, ciascun parlamentare, in caso di: - espulsione dal Gruppo Parlamentare del MoVimento 5 Stelle e/o dal MoVimento 5 Stelle;
- abbandono del Gruppo Parlamentare del MoVimento 5 Stelle e/o iscrizione ad altro Gruppo Parlamentare;
- dimissioni anticipate dalla carica non determinate da gravi ragioni personali e/o di salute ma da motivi di dissenso politico; sarà obbligato pagare al MoVimento 5 Stelle, entro dieci giorni dalla data di accadimento di uno degli eventi sopra indicati, a titolo di penale, la somma di € 100.000,00 quale indennizzo per gli oneri sopra indicati per l’elezione del parlamentare stesso. Art.

Obblighi per i candidati nelle competizioni elettorali e per i portavoce eletti in relazione ai procedimenti penali
Ciascun candidato nelle competizioni elettorali sotto il simbolo del MoVimento 5 Stelle e/o portavoce eletto all’esito di una competizione elettorale nella quale si sia presentato sotto il simbolo del MoVimento 5 Stelle, oltre agli obblighi di cui allo Statuto ed agli art. 2 e 3 che precedono, avuta notizia dell’esistenza di un procedimento penale a suo carico, ha l'obbligo di informare immediatamente e senza indugio il Capo Politico ed il Comitato di Garanzia secondo le procedure che verranno meglio dettagliate con apposito Regolamento emanato a norma dell’art. 9, b) dello Statuto dell'esistenza dei procedimenti penali in corso nei quali lo stesso assume la qualità di indagato e/o imputato nonché di qualsiasi sentenza di condanna e/o provvedimento cautelare adottato nei suoi riguardi. Nella situazione di cui al comma che precede, il candidato o il portavoce ha facoltà, a tutela dell’immagine del MoVimento 5 Stelle, di auto-sospendersi dal MoVimento 5 Stelle senza che ciò implichi di per sé alcuna ammissione di colpa o di responsabilità; l’autosospensione non vincola né condiziona né preclude il potere degli Organi Associativi a ciò deputati a norma di Statuto di adottare eventuali sanzioni disciplinari. Tuttavia, l’autosospensione può essere valutata quale comportamento suscettibile di attenuare la responsabilità disciplinare. Gli Organi Associativi indicati nello Statuto, quando hanno notizia dell’esistenza di un procedimento penale che coinvolge un candidato o portavoce del MoVimento 5 Stelle, hanno facoltà di compiere le loro valutazioni in totale autonomia, in virtù e nell’ambito delle funzioni attribuite dallo Statuto, nel pieno rispetto del lavoro della magistratura; il comportamento tenuto dal candidato o dal portavoce può essere considerato grave anche durante la fase di indagine, quando emergano elementi idonei ad accertare una condotta che, a prescindere dall’esito e dagli sviluppi del procedimento penale, appaia comunque lesiva dei valori, dei principi o dell’immagine del MoVimento 5 Stelle, tale da giustificare l’adozione di una sanzione anche indipendentemente ed autonomamente dai fatti oggetto dell’indagine. Impregiudicata la facoltà di giudizio degli Organi Associativi a ciò deputati, costituisce condotta grave ed incompatibile con la candidatura ed il mantenimento di una carica elettiva quale portavoce del MoVimento 5 Stelle la condanna, anche solo in primo grado, per qualsiasi reato commesso con dolo fatto salvo quanto previsto all’ultimo comma del presente articolo; a tal fine, sono equiparate alla sentenza di condanna la sentenza di patteggiamento, il decreto penale di condanna divenuto irrevocabile e l’estinzione del reato per prescrizione intervenuta dopo il rinvio a giudizio. La ricezione, da parte del portavoce, di «informazioni di garanzia» o di un «avviso di conclusione delle indagini» non comporta alcuna automatica valutazione di gravità dei comportamenti potenzialmente tenuti dal portavoce stesso, sempre salvo quanto previsto al comma che precede. E’ invece rimessa all’apprezzamento discrezionale degli Organi Associativi a ciò deputati, la valutazione di gravità ai fini disciplinari di pronunzie di dichiarazione di estinzione del reato per esito positivo della messa alla prova, di sentenze di proscioglimento per speciale tenuità del fatto, di dichiarazione di estinzione del reato per prescrizione nonché la gravità di fatti astrattamente riconducibili ai c.d. reati d’opinione nonché di fattispecie in cui l’espressione di un pensiero o di un’opinione possa dar luogo alla contestazione di un reato nonché di fatti commessi pubblicamente per motivi di particolare valore politico, morale o sociale.