27 febbraio 2020
Aggiornato 22:00
Bonus nascita

Bonus bebč anche alle mamme straniere senza permesso di soggiorno

La decisione presa dal Tribunale di Milano sta giŕ dividendo l'Italia: ecco come funziona

ROMA – Una decisione che sta già dividendo l'Italia arriva dal Tribunale di Milano: il premio alla nascita di 800 euro va concesso a tutte le madri, anche quelle straniere, che l’Inps aveva escluso perché non in possesso di un permesso di soggiorno di lungo periodo. Lo ha deciso appunto il Tribunale di Milano accogliendo il ricorso delle associazioni ASGI, APN e Fondazione Piccini che ne danno notizia. L’INPS dovrà dunque revocare le proprie circolari e pubblicare sul proprio sito una «nota informativa» che informi della estensione del beneficio. Secondo il Tribunale di Milano, si legge in una nota della stessa Asgi, la legge istitutiva del cosiddetto premio alla nascita di 800 euro una tantum non conferiva all’Inps alcun potere di restringere il numero di beneficiari, escludendo le mamme straniere prive di permesso di soggiorno di lungo periodo.

Il cavillo
Non è quindi neppure necessario – come avevano fatto invece altri giudici – fare riferimento a quelle norme comunitarie che prevedono la parità di trattamento per i titolari di permesso unico lavoro: in questo caso è proprio la legge nazionale istitutiva a prevedere il beneficio con la massima ampiezza (persino senza alcun limite di reddito) e dunque non può essere l’INPS ad escludere l’una e l’altra categoria di stranieri. «Confidiamo che ora l’INPS si adegui rapidamente alla decisione del Tribunale – dichiara l’avv. Alberto Guariso che assisteva le associazioni ricorrenti – evitando così il diffondersi di un contenzioso che sarebbe non solo oneroso per lo stesso INPS, ma soprattutto ingiusto per la difformità di trattamento che verrebbe a crearsi, in una materia così delicata, tra chi agisce in giudizio e chi fa affidamento sulle erronee comunicazioni dell’INPS».

Come funziona
Per poter beneficiare del bonus tutte le donne straniere che si trovano almeno al settimo mese di gravidanza devono presentare domanda all'Inps entro il 31 dicembre. Coloro che hanno maturato il diritto nel 2017 potranno comunque presentare domanda: la domanda deve essere presentata entro un anno dalla nascita, ma per le nascite intervenute dal 1^ gennaio al 4 maggio 2017, il termine decorre dal 4 maggio 2017. In poche parole, sino al 4 maggio 2018 tutte le mamme sono nei termini per fare la domanda, dopodiché occorrerà fare riferimento al termine di 12 mesi dalla nascita.